ESCLUSIVA - Ledesma: "La Lazio uno spettacolo, io tornerò! De Vrij? Aspettate a parlare..."
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ROMA - E' stato il pilastro della Lazio per anni e per anni i tifosi biancocelesti lo hanno riconosciuto come leader indiscusso. Silenzioso, ma sempre degno di portare addosso la maglia che appartenne a Piola e Chinaglia. Silenzioso - dicevamo - ma pur sempre leader. Eccome. Cristian negli ultimi anni a Roma, è stato come quell'amico che magari non parla più di tanto la sera quando si è tutto al pub, ma che se c'è da fare qualche bravata o da aiutare un amico, c'è sempre. Insomma, non è quell'amico che se ne rimane a casa, sul divano, a guardare la tv. Cristian c'è. E c'è stato - alla Lazio - alla grandissima. Ha vissuto un'era di salite e di discese, di difficoltà e di trofei. Di Lazio, sempre e indissolubilmente nel cuore. E nel cuore, Cristian, ha oggi anche un pensiero per Astori: "Ho provato grandissima tristezza, questa la prima cosa. Io l'ho conosciuto - anche se poco - quando sono stato in Nazionale. Si vede subito - svela Ledesma in esclusiva a Cittaceleste.it - quando una persona è tranquilla, umile e alla mano. Quando ho saputo della sua scomparsa ho provato enorme dispiacere, sia nella testa che nel cuore. Perchè quanto accaduto, è successo ad una persona con cui comunque ho condiviso qualcosa. Anche se poco. E la cosa di certo non mi ha lasciato indifferente, anzi". Indifferenti - voltando pagina - non lascia nessuno neanche la Lazio di Simone Inzaghi: "Il mio pensiero rimane sempre lo stesso. La Lazio sta facendo un grandissimo campionato e magari oggi c'è gente che si è buttata giù, ammazzando la stagione della Lazio. Alti e bassi umorali non fanno mai bene e non riusciamo neanche a fermarli. Un po' per troppo amore, un po' perchè non ci si fida mai, si tende sempre a "sfasciare". Io Inzaghi non lo sento, abbiamo condiviso per poco tempo lo spogliatoio. Ma io voglio dire: cosa c'è da recriminare a questa squadra? Anche dopo la partita con la Juve, io non cambio pensiero. La Lazio ha fatto benissimo e se loro hanno Dybala, significa che hanno in squadra un calciatore che anche se non fa nulla per 90 minuti, poi può risolverti il match in un secondo. Ed è questo il motivo per cui è ambito da tutte le società del mondo. Ma - detto questo - niente da dire alla Lazio".
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Prima o poi tornerò alla Lazio. Sono un tifoso di questa squadra dove vorrei fare ancora cose importanti
Lazio, dove gioca un gigante come Lucas Leiva: "Ma di che vi meravigliate? Lui ha giocato tantissimi anni nel Liverpool e non è mai stato una riserva che veniva buttata in campo solo quando serviva. Non mi sorprende quello che sta facendo. E' molto molto forte, c'è poco da fare. E' uno che ti mangia le gambe e poi con la palla fra i piedi sa sempre cosa fare". E intanto de Vrij andrà via: "Dispiace, davvero. Sembrava fatta e invece niente. Dispiace perchè comunque è un calciatore molto forte. Però il consiglio che vi dò è di aspettare a parlare. E' ovvio che uno oggi può recriminargli la poca riconoscenza, ma io vi dico di sentire tutte le campane prima di dare un giudizio. Anche io ho passato momenti difficili, discussioni sul rinnovo di contratto. Non è sempre tutto come sembra. Bisogna sempre vedere cosa c'è dietro. Magari a fine campionato dirà la sua".E a fine campionato, sarà chiara la classifica: "La Lazio può giocarsi il terzo o quarto posto. E' una squadra che ti dà sempre la sensazione che è consapevole della sua forza. Per lo scudetto dico invece che la Juventus, rimane la più forte di tutte. A livello tecnico, tattico e di programmazione. Anche come società è la migliore di tutte, in assoluto". Domanda finale, quando torna Ledesma? "Io lo so che tornerò. Ma non voglio tornare per fare una cosa banale. Potrei tornare fra due mesi come fra vent'anni. Non so quando, insomma, ma tornerò". E noi ti aspettiamo, Cristian.
Rob.Mac
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