Città Celeste archivio2018 Gregucci: "Devo ringraziare Fascetti. Con lui sono riuscito a realizzarmi"
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Gregucci: "Devo ringraziare Fascetti. Con lui sono riuscito a realizzarmi"

redazionecittaceleste
L'ex difensore biancoceleste ieri ha presentato il suo nuovo libro

ROMA- Angelo Adamo Gregucci, ieri, presso l’Auditorium del Coni, ha presentato il suo nuovo libro “I colori dei miei sentimenti”.

 

L'ex difensore biancoceleste ha affrontato svariati temi: dal rapporto con il padre, ai 7 anni trascorsi a Roma con la maglia della Lazio: “Mio padre l’ho visto poco perché sono andato via di casa presto per inseguire il mio sogno. Anche se abbiamo parlato raramente, il suo esempio l’ho portato con me per tutta la vita”.

Su Morosini:

A volte la vita decide di accanirsi ingiustamente su qualcuno. Lui era un ragazzo eccezionale, aveva avuto delle difficoltà incredibili. Ma nonostante ciò, riusciva sempre ad andare avanti. Quando ci parlavo non capivo se ero io a motivare lui (era il suo allenatore ndr) oppure viceversa. Non lo dimenticherò mai”.

Sugli anni da calciatore:

Quando c’era da affrontare qualche campione io ero sempre il primo che si faceva avanti. Se per esempio giocavamo contro Van Basten, nello spogliatoio ci si chiedeva ‘chi se la sente di fare questa figura di m….?’. Io ero il primo a farmi avanti. Sono sempre stato così, probabilmente oggi farei lo stesso con Cristiano Ronaldo”.

Sugli allenatori:

Ho sempre avuto maestri e figure di riferimento da cui imparare e attingere. Da Mancini, che reputo l’uomo giusto per la Nazionale perchè riesce a far diventare grandi le cose piccole, passando per Ancelotti, fino ad Eugenio Fascetti. È proprio grazie a lui che mi sono realizzato: ero una pippa ma con tanta voglia di emergere. Grazie a lui ce l’ho fatta”.