ROMA - Nuova gatta da pelare per Claudio Lotito, presidente della Lazio, accusato questa volta di evasione fiscale dell’Iva. Il patron biancoceleste è stato chiamato in causa nel processo del Tribunale di Napoli, scaturito dalla maxi inchiesta “Fuorigioco” sulla compravendita di calciatori. Gli viene infatti contestato di aver evaso l'imposta sul valore aggiunto per i trasferimenti di Sculli al Genoa e di Foggia alla Sampdoria. Due affari che coinvolsero anche il procuratore Alessandro Moggi, figlio del più famoso dirigente Luciano, uno dei principali coinvolti nello scandalo di Calciopoli. Oltre a Lotito ci sarebbero altri 60 imputati per reati tributari. Secondo l’accusa il numero uno della Lazio si sarebbe avvalso di fatture relative ad operazioni inesistenti.
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