L'AVVERSARIO - Salisburgo: storia e curiosità di una squadra ancora imbattuta in Europa
ROMA - Ci siamo, i quarti di finale di Europa League stanno per cominciare: manca solo un giorno, poi la Lazio dovrà vedersela col Red Bull Salisburgo. Che sabato scorso ha vinto ancora, in Austria: un 2-0 secco in casa e testa al match di giovedì. L’urna di Nyon avrebbe potuto essere più severa, è vero. Ma attenzione: l’avversario di turno va affrontato nel migliore dei modi. Lo dicono i numeri, lo dice la storia recente (e anche passata) di una squadra ambiziosa.
l'avversario
IMBATTIBILITA’ EUROPEA
Per informazioni, chiedere al Borussia Dortmund: la squadra tedesca, sulla carta, agli ottavi era favorita per il passaggio del turno. Eppure si è dovuta arrendere al suo diretto avversario: sconfitta in casa per 1-2 e pareggio per 0-0 in Austria. E così l’undici di Marco Rose, allenatore alla prima esperienza in una squadra maggiore, ha superato l’ostacolo giallonero e ora si prepara ad affrontare la Lazio all’Olimpico. Nelle 10 partite giocate nella competizione europea, il Salisburgo non ha mai perso: 5 vittorie e 5 pareggi, un andamento trionfale che ora li porta a Roma. Confortante (per Rose, s’intende), anche il dato relativo ai gol subiti: appena 5 le reti incassate, a fronte dei 13 gol fatti. Una squadra solida e concreta, con una storia piuttosto particolare.
Salisburgo
STORIA E CURIOSITA’
Il Salisburgo prende vita nel 1933, e solo nel 2005 (dopo diversi cambi al vertice nel corso del tempo) è arrivata la Red Bull: il colosso dell’industria delle bevande, in quell’anno, ha acquistato alcune quote del club e ha cambiato il nome, il simbolo della squadra e i colori sociali. Nella loro storia, gli austriaci hanno messo in bacheca 11 campionati austriaci, 5 Coppe di lega e 3 Supercoppe d'Austria. Nel 1994, inoltre, il Salisburgo ha raggiunto la finale di Coppa Uefa, venendo però sconfitta dall’Inter. C’è anche un doppio precedente con la Lazio: stagione 2009/2010, i ragazzi guidati da Ballardini si arresero per 2-1 nel doppio confronto con gli austriaci. Risultato: biancocelesti eliminati già alla fase a gironi e Salisburgo qualificato come primo in classifica. Inzaghi dovrà quindi vendicare anche quell’eliminazione, provando a passare il turno contro una squadra che, dati alla mano, non va assolutamente sottovalutata. Questa la probabile formazione ospite, con Dabbur osservato speciale:
Salisburgo (4-4-2): Walke; Lainer, Caleta Car, Ramalho, Ulmer; Haldara, Berisha, Samassekou, Schlager; Dabbur, Minamino.
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