Lazio, Frezzolini: "Strakosha ha qualità, ma non vedo crescita"
ROMA - L'ex portiere dell'Atalanta Giorgio Frezzolini, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radiosei di Strakosha e della prossima sfida dei biancocelesti contro l'Atalanta: "Felice Pulici l'ho conosciuto personalmente, una persona
importante che lascia un grande vuoto nei tifosi della Lazio" Strakosha? "Non vedo una crescita, lo scorso anno ha fatto molto bene ma adesso lo vedo un po' fermo. Un portiere di quell'età può e deve migliorare su tutto, un ragazzo così giovane non può essere già arrivato al suo massimo altrimenti vorrebbe dire che non è un portiere che possa andare oltre una fascia media. La competizione conta tantissimo, un secondo intelligente che ti fa crescere e si allena bene ti spinge a dare più del 100%: se le riserve spingono i titolari devono dare il doppio per mantenere il posto e questo vale anche per il portiere". "L'Atalanta la conosco bene, è una squadra con grande qualità che rispetto a quando giocavo io è migliorata molto. La società investe tantissimo nel settore giovanile, sta ultimando il centro sportivo che penso sia uno dei più belli d'Italia. Il presidente ci crede, c'è un grosso lavoro dietro e portare uno o due ragazzi in prima squadra ogni anno ripaga tutti gli sforzi fatti. Gasperini è bravo a tirare fuori dai suoi giocatori il massimo, se giocano con l'intensità giusta è difficile. La Lazio ultimamente l'ho vista a ritmi bassi e con giocatori sottotono, così a Bergamo rischi. A parità di livello l'intensità e il ritmo sono determinanti".
SUL SUO PRESENTE - Crescita? "Dipende per il 60% dal preparatore e per il 40% dal portiere. Le qualità non si possono trasmettere ma si può migliorare, quello deve essere il ruolo dei preparatori altrimenti sono dei preparatori atletici che non tirano fuori il meglio dal portiere. Invece il preparatore incide e si devono vedere dei miglioramenti. Io ho detto alla società che se non faccio salire portieri in prima squadra o comunque non si vedono miglioramenti ho fallito. Gasperini? Fa dell'intensità un credo anche in allenamento, la squadra ha dei carichi di lavoro impressionanti. Vedendo come lavora impari e scopri nuove cose, lui chiede di andare a mille all'ora anche nella rifinitura. Questo mi ha colpito del suo modo di lavorare". Immobile: "Sicuramente il suo spunto può mettere in difficoltà una squadra così aggressiva che inevitabilmente qualcosa concederà. Immobile è veloce ed intelligente nel giocare sull'ultimo uomo, questo può dar fastidio quando si gioca alti".
© RIPRODUZIONE RISERVATA