Città Celeste archivio2018 UNA VITA DA LAZIALE- La noia, il ritorno di Zeman e l'essenza del calcio
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UNA VITA DA LAZIALE- La noia, il ritorno di Zeman e l'essenza del calcio

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di Simone Cesarei

ROMA- Partita noiosa l'altro ieri insomma. Poche emozioni, gara ordinata e corretta, senza lamentele, risse, polemiche, imprecazioni. Solamente un mercoledì sera come un altro, passato sul divano mangiando una pizza senza nessun attacco di cuore. Si, magari. Com'era "l'amore non è bello se non è litigarello"? Ma quale litigarello, qui stiamo parlando di salute fisica e sanità mentale. La partita del Franchi è l'emblema della stagione della Lazio, il ritratto di un'annata da manicomio. Sotto di due gol, polemiche, rimonta allo scadere all'ultimo minuto del primo tempo. Sotto ancora una volta, altre polemiche. La Lazio la ribalta, ancora polemiche. Insomma altra serata in cui il tifoso laziale finisce con il cuore avvelenato e col fiatone, fino all'ultimo benedetto secondo di un recupero durato anni. A fine partita Inzaghi commenta così una partita in cui il reparto di cardiologia di ogni ospedale romano si è tinto di biancoceleste: "Finché ne facciamo 4 va bene così. Se ne prendiamo tre e facciamo un gol più di loro non mi preoccupo più di tanto". Non so perchè, ma queste dichiarazioni mi ricordano qualcuno. Aspettate che ci penso.

BENTORNATO ZDENEK

E' tornato, lo sapevamo tutti che prima o poi sarebbe tornato. Zdenek Zeman si è impossessato del corpo e dello spirito di Simone Inzaghi. Ora si spiegano i problemi difensivi della Lazio, la filosofia del "l'importante è farne uno più degli avversari" ha reso il boemo famoso in tutto il mondo per spettacolarità di gioco e mancanza totale di una vera fase difensiva. C'è molto di Zeman in Inzaghi, e non so se essere più preoccupato o esaltato. Sicuramente a vivere ogni partita come quella di mercoledì non ce la possiamo fare perciò Simoncino, regolati, per favore. E già che ci sei, ricorda ai direttori di gara che il Var esiste proprio per evitare polemiche e squadre penalizzate da errori arbitrali, che mi sa che il concetto non è molto chiaro. Però diciamocelo, è quasi più bello vincere così, contro tutto e tutti. Contro espulsioni inesistenti, contro rigori non dati e anche senza difesa. Ti senti forte, invincibile. L'essenza del calcio è emozionare, dare spettacolo, far divertire, giusto? E allora "fatece largo che passamo noi", e tu a casa accendi il televisore, che con la Lazio in campo non ti annoi mai. Al massimo ti prende un infarto, ma sicuramente non ti annoi.

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