Calcio, scandalo in Belgio: una nuova 'calciopoli'
Calcio, in Belgio partono gli arresti: in arrivo una nuova 'calciopoli'
BELGIO - Il calcio Belga, considerato esemplare per quanto raggiunto in termini di vivaio e programmazione, è stato colpito da una violenta bufera. Dopo oltre un anno di indagini, gli inquirenti hanno dato il via ad una serie di perquisizioni alle abitazioni di moltissimi dirigenti e addetti ai lavori della Jupiter Pro League, massimo campionato belga. Lunghissima la lista dei club coinvolti, tra cui figurano: Genk, Bruges, Anderlecht, Standard Liegi, Gent, Oostende, Kortrijk, Lokeren e Mechelen. Al centro dell'inchiesta una moltitudine di operazioni finanziarie ritenute sospette. Tali movimenti di denaro, avrebbero compromesso la competitività e la regolarità stessa del campionato belga. Già arrestati i due personaggi ritenuti principali artefici dello scandalo, i broker Dejan Veljkovic e Mogi Bayat.
CALCIO - La 'calciopoli' belga non ha colpito soltanto dirigenti e procuratori, ma anche uomini di campo: l'allenatore del Brugges Ivan Leko è infatti stato fermato ieri, arrestato nel suo domicilio. Il presidente del club belga ha provato a gettare acqua sul fuoco, dichiarando: "Noi non abbiamo nulla da nascondere, noi abbiamo dato da verificare i contratti e le fatturazioni e verrà fuori che sarà tutto in ordine e pulito". Tutta l'inchiesta è frutto di un lunghissimo lavoro della magistratura, che, incuriosita da alcuni spostamenti di denaro non esattamente trasparenti, ha messo in piedi un'indagine capillare sul mondo del calcio belga. I fatti avrebbero avuto effetti sulla stagione scorsa, mettendo quindi a rischio anche l'assegnazione del titolo e le qualificazioni delle squadre della Jupiler League alle varie competizioni internazionali.
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