Lazio, ecco come è andata... economicamente! / Calciomercato
Lazio, mercato chiuso con il segno più: 39 milioni incassati e 22,3 spesi
Si è chiusa la sessione estiva di calciomercato e per la Lazio è tempo di bilanci. Una campagna lunga e movimentata, nella quale il club biancoceleste ha cambiato diversi uomini della rosa, intervenendo praticamente in ogni reparto e costruendo buona parte delle operazioni attraverso prestiti, diritti e obblighi di riscatto.
Il primo dato che emerge è quello economico. Secondo i numeri Transfermarkt riportati nel riepilogo di fine mercato, la Lazio ha registrato 39 milioni di euro in entrata a fronte di 22,3 milioni di uscite. Il saldo della sessione è quindi positivo per 16,7 milioni di euro, anche se diverse operazioni prevedono cifre che potranno incidere sui bilanci successivi in base a riscatti e obblighi.
Lazio, quanto sono costati i nuovi acquisti
Tra gli investimenti più importanti c'è quello per Andrea Pinamonti, acquistato a titolo definitivo per 12 milioni di euro, bonus compresi. Diversa la formula utilizzata per Davide Frattesi: 5 milioni per il prestito e altri 10 milioni per il riscatto.
A centrocampo e in attacco è arrivato anche Albert Gudmundsson, prelevato in prestito con un diritto di riscatto fissato a 11 milioni di euro.
La Lazio ha sfruttato poi il mercato degli svincolati per rinforzare la difesa. Alfonso Pedraza è arrivato dopo la fine della sua esperienza al Villarreal, mentre Danilho Doekhi si è trasferito a Formello da svincolato dopo l'Union Berlino.
Per Josip Sutalo, invece, l'operazione prevede 3 milioni di euro per il prestito e 7,5 milioni per il riscatto. Completa il quadro degli arrivi Bruno Galassi, acquistato dal Real Madrid.
Il totale delle uscite indicato da Transfermarkt per questa sessione è di 22,3 milioni di euro.
Lazio, Gila è la cessione più pesante
Sul fronte opposto, l'operazione economicamente più importante riguarda Mario Gila. Il difensore ha lasciato la Lazio in prestito con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni di euro, diventando di gran lunga la cessione più rilevante dell'estate biancoceleste.
Ha salutato anche Ivan Provedel, trasferito a titolo definitivo per 3,5 milioni di euro. Stessa cifra per la cessione a titolo definitivo di Artistico, valutato anch'egli 3,5 milioni.
Formula differente per Boulaye Dia: la sua partenza è stata definita attraverso un prestito da 2 milioni di euro con obbligo di riscatto da 8 milioni.
Nessun incasso dal cartellino, invece, per Gigot, che ha lasciato la Lazio attraverso una rescissione consensuale.
Da seguire nel tempo anche la situazione di Petar Ratkov. L'attaccante è partito in prestito per 2 milioni di euro, con la possibilità di un successivo riscatto fissato a 14 milioni.
Lazio, un mercato costruito anche sul futuro
Il dato conclusivo fotografa quindi una Lazio capace di chiudere il mercato con un saldo immediatamente positivo: 39 milioni di entrate contro 22,3 milioni di spesa, per una differenza di +16,7 milioni.
Ma per valutare fino in fondo questa campagna acquisti bisognerà inevitabilmente guardare anche alle prossime stagioni. Diverse delle operazioni più importanti, sia in entrata sia in uscita, sono infatti state costruite rinviando una parte consistente delle cifre attraverso riscatti e obblighi.
Da una parte ci sono i possibili investimenti futuri per Frattesi, Gudmundsson e Sutalo; dall'altra operazioni come quelle di Gila, Dia e Ratkov, che possono aumentare sensibilmente il valore complessivo delle cessioni. Una strategia che ha permesso alla Lazio di modificare profondamente la rosa senza appesantire completamente i conti nell'immediato e, allo stesso tempo, di garantirsi margini economici importanti per il futuro.\
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