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Calciomercato Lazio | Nuovo attaccante, nuovo difensore e...

Stefania Palminteri

La missione nei Balcani si è trasformata in una vera e propria trasferta di mercato. Nella giornata di ieri il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha lasciato Roma di prima mattina, atterrando a Spalato alle 6.53, con l’obiettivo di imprimere un’accelerazione decisiva alla trattativa per Sergi Dominguez. Il difensore catalano, classe 2005, è uno dei profili maggiormente apprezzati dalla talent room biancoceleste ed è stato individuato come possibile erede di Mario Gila al centro della retroguardia.

Cosa è successo nelle ultime ore

Fabiani è rientrato in Italia in serata, dopo un vertice che ha confermato tutte le difficoltà dell’operazione. La Dinamo Zagabria, infatti, continua a valutare Dominguez non meno di 15 milioni di euro e, almeno per il momento, non sembra intenzionata a concedere sconti rilevanti. Il club croato deve riconoscere al Barcellona, società nella quale il calciatore è cresciuto arrivando in Catalogna all’età di undici anni, circa tre milioni sulla futura cessione. Per questo motivo il presidente Zvonimir Boban punta a garantire alla Dinamo un incasso netto vicino ai 12 milioni.

La Lazio sperava di avvicinarsi a quella cifra attraverso una parte fissa compresa tra i 9 e i 10 milioni, accompagnata da bonus consistenti e facilmente raggiungibili. Il viaggio di Fabiani avrebbe comunque prodotto un primo risultato: la Dinamo avrebbe ammorbidito la richiesta iniziale di un pagamento interamente immediato. Rimane però da individuare una formula economica soddisfacente per entrambe le società, condizione necessaria per arrivare al definitivo via libera.

La dirigenza croata ha accettato di sedersi al tavolo, ma non ha alcuna necessità di chiudere rapidamente. A Formello conoscono bene i rischi legati a trattative troppo lunghe, soprattutto quando sul tavolo vengono presentate formule dilazionate e pagamenti futuri. In presenza di concorrenti capaci di garantire liquidità immediata, accordi di massima e preferenze espresse dai calciatori possono perdere valore nel giro di poche ore.

Il precedente più recente è quello di Asp Jensen, operazione sfumata in appena tre giorni dopo l’inserimento del Deportivo La Coruña. È tramontata definitivamente anche la pista che portava a Diego Coppola: dopo sei mesi in prestito, il Paris FC ha raggiunto un’intesa con il Brighton sulla base di 18 milioni di euro più bonus.

Comuzzo resta l’alternativa per la difesa

Proprio per evitare un’altra beffa, la Lazio potrebbe presto rompere gli indugi anche per Pietro Comuzzo. Il difensore della Fiorentina, anche lui nato nel 2005, rappresenta una delle principali alternative a Dominguez e potrebbe arrivare con la formula del prestito.

I biancocelesti si preparano a intervenire in profondità su un reparto che potrebbe cambiare quattro quinti della propria composizione titolare. La concorrenza, però, è già attiva. Il Torino, dopo aver salutato Marianucci, Maripán, Ebosse e Sazonov, è alla ricerca di un nuovo centrale. Il direttore sportivo granata Gianluca Petrachi avrebbe già chiesto informazioni alla Fiorentina proprio per Comuzzo. Anche in questo caso, dunque, attendere troppo potrebbe rivelarsi controproducente.

Stojkovic il preferito di Gattuso sulla trequarti

Nel corso dell’incontro con la Dinamo Zagabria si è parlato anche di Luka Stojkovic, altro gioiello del club croato. Il classe 2003 è il primo nome indicato da Gennaro Gattuso per rinforzare la trequarti, anche se sul calciatore si sono mossi pure Fulham e Bologna.

Stojkovic ha concluso la sua esperienza in patria con un bottino di 13 reti e 12 assist. Fabio Cannavaro lo aveva valorizzato schierandolo come ala destra nel 4-2-3-1 all’inizio del 2025 e ne avrebbe consigliato l’acquisto per la capacità di ricoprire più ruoli alle spalle della punta. La Dinamo, tuttavia, parte da una valutazione di almeno 10 milioni.

Gattuso considera indispensabile l’arrivo di calciatori capaci di aumentare la produzione offensiva della squadra. I numeri dell’attuale rosa raccontano infatti una situazione particolarmente delicata: i giocatori ancora presenti a Formello hanno partecipato soltanto a 50 dei 267 gol realizzati dalla Lazio nelle ultime quattro stagioni, una percentuale pari ad appena il 18%.

Piccoli davanti a Pinamonti per l’attacco

Il nuovo allenatore avrebbe chiesto anche un centravanti in grado di garantire gol e presenza nell’area di rigore. Petar Ratkov, finora, ha raccolto soltanto due presenze in un intero girone e non può essere considerato l’unico riferimento offensivo.

Andrea Pinamonti, proposto anche alla Roma, non sembra scaldare particolarmente Gattuso. Il tecnico preferirebbe Roberto Piccoli, più giovane di quasi due anni e reduce da 19 reti realizzate in Serie A nell’ultimo triennio con le maglie di Lecce, Cagliari e Fiorentina. Nessun acquisto effettuato durante la gestione Fabiani ha segnato così tanto nello stesso periodo: i migliori marcatori restano infatti due esterni, Mattia Zaccagni con 14 gol e Gustav Isaksen con 12.

Gattuso conosce bene Piccoli e lo ha già fatto esordire in Nazionale nell’ottobre del 2025 contro Israele, preferendolo proprio a Pinamonti. La Fiorentina lo aveva acquistato per 27 milioni, garantendo al Cagliari il 10% su una futura rivendita. Nel 4-3-3 di Fabio Grosso, però, l’attaccante è attualmente chiuso da Moise Kean.

La Lazio potrebbe tentare l’operazione attraverso un prestito oneroso con diritto di riscatto, mentre il direttore sportivo viola Fabio Paratici spinge per inserire l’obbligo. Le parti torneranno ad aggiornarsi. Piccoli resta, ad oggi, il centravanti preferito da Gattuso, anche se il mercato della Lazio continua a procedere con un ritmo che, inevitabilmente, ne ricalca il cognome.