Lazio, Begraoui ad un passo: che numeri! / Calciomercato
Il centro sportivo dell’Estoril Praia sorge alla periferia di Alcabideche, a una decina di minuti di autobus dalle spiagge di Rainha e Guincho. Negli ultimi tempi, però, da quelle parti l’attenzione non è rivolta soltanto al mare. Il parcheggio del centro si è riempito sempre più spesso di auto e curiosi, richiamati soprattutto da un nome: Yanis Begraoui.
Oggi è uno dei simboli dell’Estoril e uno dei giocatori più riconoscibili allo stadio António Coimbra da Mota, ma il percorso che lo ha portato fin qui non è stato affatto lineare. Prima di imporsi in Portogallo, infatti, Begraoui ha vissuto una fase piuttosto particolare della propria carriera in Francia.
Il cartellino era del Tolosa, ma lo spazio a disposizione era poco. Da lì la scelta di mandarlo in prestito al Pau, in Ligue 2. Un’esperienza ripetuta addirittura per due stagioni consecutive, sempre nello stesso club. Una situazione insolita, quasi un continuo avanti e indietro, che però non ha intaccato la fiducia dell’attaccante. Al contrario, quelle difficoltà hanno contribuito a renderlo più forte e consapevole.
Begraoui ha 25 anni ed è nato a Étampes, una quarantina di chilometri da Parigi. Calcisticamente è cresciuto nell’Auxerre, mentre a livello internazionale ha scelto di rappresentare il Marocco, il Paese d’origine dei suoi genitori. Una decisione legata soprattutto alla famiglia e alle proprie radici.
Con la nazionale marocchina Under 23 ha già conquistato la Coppa delle Nazioni Africane e ora punta a compiere il passo successivo. Le sue prestazioni lo hanno infatti portato in prima fila per una possibile convocazione a settembre da parte del ct Mohamed Ouahbi nella nazionale maggiore.
Begraoui vicinissimo alla Lazio: i numeri
È soprattutto con la maglia dell’Estoril che la sua carriera ha cambiato definitivamente velocità. Il bilancio parla di 32 gol e 6 assist in 72 presenze, numeri che raccontano meglio di qualsiasi descrizione il peso assunto dall’attaccante all’interno della squadra.Begraoui è arrivato in Portogallo nell’estate del 2024 per appena mezzo milione di euro e ha sottoscritto un contratto valido fino al 2028. Da allora il suo valore è cresciuto rapidamente.
Fisicamente è potente, ma riesce ad abbinare alla struttura una buona rapidità. Il destro è il piede naturale, anche se sa rendersi pericoloso pure con il sinistro. Non è un centravanti che aspetta soltanto il pallone dentro l’area: ama muoversi, allargarsi e partecipare alla costruzione della manovra, arrivando spesso a sostenere praticamente da solo tutto il peso dell’attacco.
È proprio per queste caratteristiche che Begraoui, parlando in un’intervista a Le360 Sport, si è definito un “numero 9 atipico”. Non sorprende allora che il suo principale riferimento sia Karim Benzema, un attaccante capace di segnare ma anche di uscire dall’area, dialogare con i compagni e creare gioco.
Dietro la crescita di Begraoui c’è anche un rapporto molto forte con la famiglia. In più occasioni l’attaccante ha raccontato l’importanza avuta soprattutto dal padre nel suo percorso: è stato lui a trasmettergli la costanza nel lavoro, la capacità di trasformare i momenti complicati in motivazione e l’importanza di mantenere salda la propria fede. Una crescita costruita quindi tra difficoltà, prestiti e occasioni da conquistare. Oggi, però, Begraoui non è più soltanto un talento alla ricerca della propria strada: in Portogallo è diventato un centravanti capace di attirare attenzioni, offerte e inevitabilmente anche mercato. La Lazio, sarebbe ad un passo dal calciatore.
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