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Mercato Lazio, Luiz Felipe attende ma il Betis non può tesserare giocatori

Luiz Felipe

Il difensore italo-brasiliano avrebbe firmato il suo contratto con il club spagnolo, ma ci sarebbero da superare problemi economici per l'ok

redazionecittaceleste

Nessuno dei calciatori che saluteranno la Lazio il 30 giugno, a oggi, ha ufficializzato il suo nuovo club. Eppure la strada sembra già scritta per molti: Leiva è diviso tra il ritorno in Brasile e la suggestione Inzaghi; Strakosha potrebbe approdare in premier con il neopromosso Fulham; Luiz Felipe è da mesi accostato al Betis Siviglia. E non a caso. Sembra infatti scritto da tempo il futuro di Luiz Felipe, ma l’ufficialità continua a non arrivare e le brutte sorprese sono dietro l’angolo. Proprio riguardo il futuro del difensore italo-brasiliano, infatti, arrivano notizie ben precise dalla Spagna.

Luiz Felipe

Secondo quanto riportato da BeSoccer, infatti, Luiz Felipe avrebbe già firmato il suo contratto con il club di Siviglia. Ma l’ufficialità tarda ad arrivare perché il Beti non potrebbe tesserare nuovi giocatori avendo da tempo sforato il tetto salariale consentito. Secondo le regole della Liga, quindi, in estate potrà destinare solo un terzo di quanto incassato dalle cessioni dei giocatori al tesseramento di nuovi innesti. In sostanza, per tesserare Luiz Felipe - e Luiz Henrique - il Betis Siviglia sarà prima costretto a vendere. A oggi insomma non è a rischio il contratto del difensore italo-brasiliano, che però sarà costretto ancora ad attendere prima di poter determinare il suo futuro.

Intanto, Luiz Felipe non prenderà parte alla sfida di domani tra Italia e Argentina a Wembley. Il CT Azzurro Roberto Mancini lo ha escluso dalla lista dei trenta convocati, così come ha lasciato fuori Zaccagni. Ci saranno solo Francesco Acerbi e Manuel Lazzari a rappresentare i colori biancocelesti, ma tutti torneranno poi a disposizione per i prossimi impegni della Nazionale. Gli Azzurri infatti rimarranno insieme fino a metà giugno, dovendo disputare altre quattro gare oltre la partita di domani. Il calendario fitto, infatti, ha imposto di disputare a giugno ben quattro gare di Nations League, con le ultime due che saranno disputate invece a settembre, probabilmente con la presenza anche di Ciro Immobile.