Città Celeste Dal mondo Crudeli: "Se tutto va bene siamo rovinati"
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Crudeli: "Se tutto va bene siamo rovinati"

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articolo di Tiziano Crudeli per crozzopizzo.it Al peggio non c’è mai fine. Il Milan tocca il fondo e dopo la sconfitta con l’Inter chiude il 2013 con 19 punti in classifica. Il punto più basso degli ultimi 20 anni. Non fanno testo i 17 punti della stagione 2006-07 che tenevano…

articolo di Tiziano Crudeli per crozzopizzo.it

Al peggio non c’è mai fine. Il Milan tocca il fondo e dopo la sconfitta con l’Inter chiude il 2013 con 19 punti in classifica. Il punto più basso degli ultimi 20 anni. Non fanno testo i 17 punti della stagione 2006-07 che tenevano conto degli 8 punti di penalizzazione. Che attorno alla squadra ci sia un diffuso pessimismo è comprovato dal fatto a San Siro quest’anno c’è stato un calo di spettatori del 18%. Eppure a riascoltare le dichiarazioni della prima ora i rossoneri dovevano lottare per lo scudetto o quantomeno a Natale avrebbe dovuto risalire la classifica e raggiungere posizioni più consone. E invece il Milan naviga all’11° posto. Per favore non attacchiamoci agli specchi adducendo come sola giustificazione gli infortuni traumatici dimenticando quelli muscolari probabilmente causati da una preparazione non adeguata.

E’ vero che allenare un gruppo al completo è ben diverso che allenare un organico privo di numerosi giocatori infortunati. Chi va in campo, però, deve aver acquisito meccanismi conosciuti a memoria durante ripetute sedute di allenamento e deve avere fortissime motivazioni in modo da sopperire alle assenze importanti. E’ stato detto: la creazione di un team forte e coeso dipende anche e soprattutto dalla relazione che il tecnico riesce a stabilire tra i suoi giocatori. La velocita d’esecuzione della manovra comporta una serie di movimenti ben sincronizzati e allora chi riceve palla non deve, come si faceva una volta, controllarla, pensare dove passarla e poi effettuare il suggerimento, nel calcio moderno bisogna abituare il calciatore ad avere già in testa la soluzione prima ancora di aver controllato la palla.

Il Milan ha un gioco talmente prevedibile che qualsiasi avversario, piccolo o grande, è in grado di metterlo in difficoltà. Derby natalizio davvero brutto. Per vincitori e vinti. Un dato su tutti della stracittadina numero 282 sono i passaggi sbagliati: 294 in 90’ di gara. I giocatori del Milan scesi in campo contro l’Inter non sono scarsi, il problema è che il loro rendimento è inferiore alle reali capacità. L’Inter ha dimostrato di avere un tasso tecnico addirittura più basso del Milan eppure è prevalsa con una prodezza del singolo e in classifica ha 12 punti di vantaggio sui rossoneri. Ciò vuol dire che l’allenatore dei nerazzurri ha ottenuto il massimo da un gruppo che, salvo qualche eccezione, non è eccelso. La valorizzazione delle caratteristiche individuali dei calciatori a disposizione ha permesso alla squadra di trarre diversi benefici. Allegri avrà delle attenuanti, ma ha pure delle colpe. Così come i giocatori, così come la società. Nessuno è immune da critiche.

Il bilancio attuale è sconfortante: 4 vittorie 7 pareggi e 6 sconfitte. Gol segnati 25. Gol subiti 26. Rispetto alla scorsa stagione, caratterizzata dalla grande rimonta, il Milan ha 8 punti in meno. Nel 2012-13 alla 17esima era a 6 punti dalla zona Champions , adesso il terzo posto dista 17 punti, mentre la zona retrocessione è a soli 5 punti. Emblematico lo score del Milan nelle ultime 9 partite di campionato: 1 vittoria (col Catania 3 a 1), 3 sconfitte (Parma, Fiorentina e Inter) e 5 pareggi (Lazio, Chievo, Genoa, Livorno, Roma). Gol fatti: 11 . Gol subiti: 13.

Risalire la china è difficilissimo, anche perché là davanti le big viaggiano a mille. Non rimane che la Coppa Italia. E la Champions, anche se il prossimo avversario, l’Atletico di Madrid di Simeone capolista della Liga insieme al Barcellona, è un’ottima squadra con un bomber della forza di Diego Costa, 19 gol in 17 partite della Liga uno in più di Cristiano Ronaldo. Non fasciamoci la testa prima di averla rotta! In fondo sperare non costa nulla. Per tentare di essere più competitivi è obbligatorio rinforzare l’organico con nuovi acquisti, poi occorre saperli utilizzarli al meglio. Molto dipenderà dal tecnico……

Tiziano Crudeli