Durissimo attacco ad Agnelli. Macalli: "Avete spolpato l'Italia"
Il caos regna nel calcio italiano e con lui il nervosismo ai vertici. Ieri il presidente della Juve Andrea Agnelli ha attaccato Prandelli e Abete dicendo di essersi "smarcati nel momento del bisogno". Le bordate non sono piaciute e non si sono fatte attendere le risposte, a firma del presidente della Lega Pro Mario Macalli con parole pesanti: "Io lavoro e pago le tasse, lui e la sua famiglia hanno spolpato l'Italia". Guerra di nervi nel Palazzo.
Ma non finisce qui. Macalli insiste: "Cerchiamo di offendere di meno perché non sono unti dal Signore. Hanno solo il cognome e senza quello, forse forse, andrebbero in un tornio ogni mattina e vediamo quanti pezzi producono in un'ora. Io mangio a casa mia. Non vado a mangiare con i soldi del governo italiano". Il clima è rovente. Ci sarà la controreplica di Agnelli?
Sulla nuova presidenza della Federcalcio: "Chi ha un programma si faccia avanti. Gli scienziati atomici che sento parlare non ci fanno paura. Mi auguro che queste persone un giorno si siedano al tavolo con noi. Quelli che hanno bloccato il calcio italiano fanno giocare nelle loro squadre il 60% degli stranieri e il 90% sono pippe. Parlano di squadre B ma non tirano fuori giovani dai vivai. I clown e le ballerine della tv devono smettere di offendere". Diciamo che le critiche di Agnelli e Berlusconi non le ha prese molto bene. (SportMediaset)
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