Milan ko con la Lazio, telefonata Berlusconi-Galliani: Inzaghi resta
Il Milan perde, ma Inzaghi resta. Galliani, che ha lasciato la tribuna a dieci minuti dalla fine per non sentire i fischi dei contestatori, ne ha parlato al telefono con Berlusconi. Pippo è salvo. Ma la coppa Italia è andata. «Peccato aver perso, dispiace uscire in questo modo, siamo stati condannati dagli episodi. Ora possiamo ripartire», dice l’allenatore tirato. «Se mi sarà dato tempo, il Milan tornerà quello che è stato», la promessa ancora a caldo, con la sconfitta negli occhi.
La Lazio batte il Milan per la seconda volta in tre giorni
La Lazio, per la seconda volta in tre giorni, batte i rossoneri e vola nelle semifinali dove affronterà la vincente di Napoli-Inter. Decide un rigore di Biglia, fischiato da Rocchi per un fallo di mano di Albertazzi, al tramonto del primo tempo. Il Milan ha tutta la ripresa per riequilibrare il risultato. Peraltro in superiorità numerica perché l’arbitro Rocchi, alla fine del primo tempo, espelle Cana per doppia ammonizione. Non solo. Pioli, dopo nove minuti della ripresa, perde anche Mauricio, il nuovo acquisto, l’altro centrale di difesa e l’allenatore è costretto a rivoluzionare il reparto. Inzaghi invece rivoluziona il Milan. Pippo sceglie il 4-3-3 con Cerci e Menez esterni e Pazzini nel cuore dell’area, ma ben presto passa al 4-2-3-1 e nella ripresa, per favorire la spinta, inserisce Honda, appena tornato dalla coppa d’Asia, al posto di Muntari. Il Milan della ripresa è più ispirato: Novaretti salva su Abate, Pazzini segna in fuorigioco, la squadra alza il ritmo e il baricentro. Ma non sfonda. E nel momento migliore rischia il 2-0: il diagonale di Keita si ferma sul palo interno ad Abbiati battuto. Il Milan attacca sino alla fine e nel recupero si illude: Cerci beffa Berisha, sembra il pareggio, invece è il secondo gol annullato, stavolta per fuorigioco (millimetrico). (Corriere.it)
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