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Romanisti in difesa di Lotito: da Liguori a Prandelli

redazionecittaceleste
Sconfessato dal campo per le scelte societarie che hanno portato la squadra al decimo posto in campionato e isolato dalla tifoseria che si prepara a fargli capire lunedì prossimo cosa sia davvero la lazialità, Claudio Lotito chiede aiuto ai romanisti. Si è fatto intervistare per “Fatti e misfatti” di Mediaset…

Sconfessato dal campo per le scelte societarie che hanno portato la squadra al decimo posto in campionato e isolato dalla tifoseria che si prepara a fargli capire lunedì prossimo cosa sia davvero la lazialità, Claudio Lotito chiede aiuto ai romanisti.

Si è fatto intervistare per “Fatti e misfatti” di Mediaset dal noto tifoso ultrà giallorosso Paolo Liguori (rubrica fissa sul “Messaggero”) e si è permesso –come al solito- di prendersela con i tifosi biancocelesti, quelli veri. Naturalmente, Liguori si è ben guardato di fargli una domandina semplice semplice: “Presidente, ma è vero ciò che ha raccontato Francesco Storace e cioè che ad un derby lei esultò con tutti i sostenitori giallorossi ad un goal della Roma?”. Macchè, meglio dedicarsi ad altro, pur di fargli fare bella figura.

E così, ecco le solite tiritere sulle autorità che non gli fanno costruire lo stadio (terreni prescelti, solo i suoi sulla Tiberina) e sui tifosi ingrati che vogliono che venda la società. Questa volta, bontà sua, ha evitato di parlare del nuovo e superstrameraviglioso pullman per la squadra. Nessuna domanda sulla sequela di acquisti sbagliati e vendite scriteriate ; zero quesiti sui motivi di una stagione disastrosa; quindi, nessun imbarazzo e ovviamente nessuna risposta. Ottimo esempio di giornalismo obiettivo e disinteressato, non c’è che dire. Grazie per la sua sensibilità, simpatico Liguori.

Ma il “soccorso giallorosso” non si è fermato qui. Anche l’ex-allenatore della Roma, Cesare Prandelli, è voluto scendere in campo in difesa del presidente della Lazio. Udite, udite: “Lotito ha rotto certi rapporti, ma vive sotto scorta e non solo non è preso ad esempio, ma addirittura sbeffeggiato”.

Prima di impicciarsi di cose che non conosce, il CT della Nazionale farebbe bene a documentarsi per benino. Scoprirebbe che è in atto da mesi una contestazione assolutamente pacifica da parte della tifoseria, che gli rinfaccia semplicemente una cosa: non essere in grado di fare il presidente di una realtà calcistica importante com’è la Lazio. E per il disprezzo non c’è bisogno di nessuna scorta. Se poi Prandelli vuole conoscere i particolari di come si è arrivati a questo punto, non ha che da chiedere. Saranno in alcune decine di migliaia a rispondergli.

fonte: lultimaribattuta.it