Venditti stona: "Lasciamo stare le foibe"
Prendete un cantante già di sucesso, passato per tutti i festival dell'Unità e le trasmissioni Rai di veltroniana memoria, diventato così un'icona del pensiero di sinistra politicamente corretto. Ora: lo stesso cantante da un po' di stagioni a questa parte si ostina a portare se stesso e i suoi successi di un tempo in giro per l'Italia. Sentendosi autorizzato non solo a cantare (che alla fine sarebbe il suo mestiere, può piacere o no) ma anche a sproloquiare. E a farla fuori dal vasino. Soprattutto se ti trovi a Trieste e giusto all'indomani del 10 febbraio.
Ma ieri sera il signor Antonello Venditti, dal palco del Politeama di Trieste, se n'è uscito con queste frasi: “Lasciamo stare le Foibe, che sarete stufi di sentirle nominare. Io sono cresciuto a Roma nel quartiere Trieste, quartiere fascista. C’è qualche fascista in sala? Speriamo di no”.
Le proteste stanno già correndo sulla Rete e Venditti non ci sta facendo una bella figura. Ma ovviamente nessuno chiederà al cantante di porgere delle scuse. E magari faranno pure in tempo ad invitarlo a Sanremo, previo passaggio dalla Bignardi. "Scusi, cosa si prova ad essere nati in via Zara?"... (ilgiornaleditalia.org)
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