Vento rivoluzionario sul centrocampo rossonero: oltre a Baselli, anche Valdifiori tra gli osservati
Il termine "rinnovamento" è stato spesso abusato nel corso di questi anni, senza che in casa rossonera avvenissero veri e propri cambiamenti, soprattutto sul piano della filosofia. Spesso si è puntato su nomi di richiamo, sperando che si rivitalizzassero a dovere varcando i cancelli di Milanello. Pur pagando in alcuni casi, questa politica ha influito in maniera imponente sul monte ingaggi, impedendo alla rosa di rinnovarsi a dovere. Il reparto che ne sta accusando gli effetti più negativi è sicuramente il centrocampo, per il quale si è investito pochissimo e si è rattoppato malamente.
TANTE USCITE - Ecco quindi ritornare il sopracitato vocabolo: "rinnovamento". Non ci si aspettano rivoluzioni di sorta, ma una chiara e precisa ristrutturazione del reparto intermedio, il quale potrebbe subire modifiche sostanziali, sia in uscita che in entrata. Sul piede d'addio, oltre ad Essien, potrebbe esserci anche Nigel de Jong, complice il contratto pesante percepito e la presunta volontà rossonera di ricostruire diversamente il centrocampo: una scelta senza dubbio sofferta, ma che potrebbe anche pagare se si cambiasse totalmente rotta. Un altro che partirà è sicuramente van Ginkel (fine prestito), mentre bisognerà ragionare sul futuro di Muntari, ancora legato al Milan da un accordo biennale.
I NOMI SUL TACCUINO - Al netto di tutte le uscite, si dovrà ragionare con attenzione sulle entrate, acquisendo giocatori che potranno dire effettivamente la loro: calciatori tecnici, possibilmente giovani, capaci di prendersi le proprie responsabilità senza paura. Daniele Baselli è uno dei nomi opzionati, ad un passo dal Milan già a gennaio: un ragazzo promettente, sul quale però - in caso di arrivo - dovrà essere riposta la giusta fiducia. L'ultimo rumours, stimolato anche dalle recenti parole di Galliani, è quello relativo a Mirko Valdifiori, regista rivelazione dell'Empoli. Non parliano di un giocatore giovanissimo (va per i 29 anni), ma il suo impatto con la Serie A è stato portentoso: il Milan potrebbe pensarci, avendo da spendere anche le carte Saponara e Verdi, a patto che si tratti di un innesto ragionato e non preso "tanto per". (Milannews.it)
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