di Lorenzo Ottaviani
1 vs 1 - Radu contro Quagliarella: la vecchia guardia inossidabile
ROMA - Una partita di calcio è una storia. Un racconto costituito da colpi di scena, epiloghi a volte inspiegabili e situazioni complesse, analizzabili da vari punti di vista che spesso non mettono d’accordo tutti. Ma soprattutto, è composta da personaggi: i protagonisti che attraverso le loro azioni – positive o negative che siano – danno forma alla storia, la rendono interessante e a volte addirittura epica. Nel match di domani assisteremo alla sfida tra due giocatori che, nonostante non siano più di primo pelo, stanno vivendo una delle migliori stagioni della loro carriera. Caratterizzati da carisma ed esperienza, Stefan Radu e Fabio Quagliarella cercheranno di guidare le rispettive squadre ad un successo necessario per continuare la corsa verso l'Europa.
CAPITANO SENZA FASCIA
Il rosso nel derby non può macchiare una stagione sopra le righe, un'annata nella quale Stefan Radu si è espresso ai massimi livelli. Curioso pensare che sia arrivato a questo punto al decimo anno di Lazio, ma il dato di fatto è che Inzaghi ha trovato nel numero 26 un vero caposaldo difensivo. Il mister piacentino l'ha impiegato ben 37 volte dal primo minuto quest'anno, sintomo non solo di fiducia da parte del tecnico ma anche - e questo non è da sottovalutare quando si parla di Stefan - di una tenuta difensiva invidiabile all'alba delle 32 primavere. Ma oltre all'apporto in termini di attenzione difensiva, la caratteristica principale del romeno è il temperamento, qualità che lo rende uno dei calciatori più 'laziali' dell'ultimo decennio. Sempre pronto a lottare e sudare per la maglia, ormai vede il biancoceleste come una seconda pelle. Avete qualche dubbio? Vi basterà leggere nei suoi occhi la disperazione in panchina dopo l'espulsione nell'ultima stracittadina.
VECCHIO LEONE
quagliarella1
Classe '83, Fabio Quagliarella è un vero girovago della Serie A. Udinese, Napoli, Juventus, Torino e adesso Sampdoria, solo per citare i principali club in cui ha militato. Specializzatosi nei gol impossibili, l'attaccante campano non è mai stato un bomber implacabile ma un buon marcatore, bravo tecnicamente e abile nel lavorare per la squadra. Ebbene, a 35 anni suonati, il capitano blucerchiato ha battuto il suo record di gol una singola stagione: 18 reti distribuite in 31 presenze. Il dato ovviamente può essere ancora aggiornato e la sua speranza è quella di poterlo fare già domani pomeriggio all'Olimpico. Sulla sua strada però si parerà proprio Stefan Radu, un capitano senza fascia pronto ad ostacolare l'ex-Nazionale azzurro.
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