Era cominciato tutto da Genova, ora arriva la sosta. Prima, però, c'è da superare la squadra di Bucchi
di Leonardo Mazzeo
Ci aspetta un ciclo di fuoco: parlava così, Inzaghi, prima della partita di due settimane fa contro il Genoa. Di sicuro non si sarebbe mai aspettato tutti questi infortuni, nel giro di così pochi giorni. Il mister, comunque, può dirsi soddisfatto dei risultati ottenuti: tre vittorie, una sola sconfitta, contro il Napoli. Una partita andata storta che non rovina un cammino importante.
RISULTATI
Contro il Genoa era arrivata la prima vittoria. Poi, il capitombolo col Napoli, l'emergenza infortuni e tutti gli allarmismi del caso: chi gioca? Chi non gioca? Saranno all'altezza? E' tornato Mauricio, Inzaghi si è inventato una nuova difesa e ha funzionato: sono arrivate altre due vittorie. Contro avversarie nettamente inferiori, è vero. Ma certe partite vanno vinte, e la Lazio di Inzaghi lo ha fatto con relativa tranquillità. Nell'ultima sfida di Europa League, per un tempo hanno rifiatato Milinkovic e Immobile, che contro il Sassuolo ci saranno. Per chiudere in bellezza, e abbracciare la sosta come Inzaghi abbracciava Milinkovic dopo il gol al Chievo. A quel punto, ci saranno giorni per trovare la forma migliore, per poi tornare in campo rinnovati, freschi, con elementi nuovi.
CHIUDERE IN BELLEZZA
Oltre che per i tre punti e, di conseguenza, per la classifica, battere il Sassuolo significherebbe dare un segnale importante a tutti: la Lazio c'è, fa sul serio, sta reggendo l'urto degli impegni ravvicinati, e lo sta facendo nonostante un'infermeria piena. I campionati si costruiscono anche (se non soprattutto) vincendo le partite contro squadre meno attrezzate. Il Sassuolo fa parte di questa schiera, e i ragazzi di Inzaghi, domani, hanno solo un risultato da centrare: la vittoria. Un ultimo sforzo, prima della sosta, delle batterie ricaricate e degli abbracci distesi. C'è da chiudere il ciclo di fuoco. E Inzaghi si affiderà di nuovo al suo bomber: CONTINUA A LEGGERE
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