Ciro ‘Re Mida’: anche quando non brilla, Immobile è decisivo

La partita di ieri ha dimostrato nuovamente le capacità realizzative del bomber napoletano, nonostante sia stata una gara complicata per lui…

di redazionecittaceleste

di Lorenzo Ottaviani

ROMA – Una vittoria più sofferta del dovuto, ma pur sempre una vittoria. Giovedì la Lazio ha guadagnato altri 3 punti importanti per il superamento del girone di Europa League, anche considerando il successo casalingo del Nizza contro il Vitesse. I francesi hanno vinto nel segno di Pléa, mentre i capitolini hanno regolato la ‘pratica Zulte’ con il primo graffio del Panterone Caicedo e, come da tradizione, con la rete di Ciro Immobile a 3 minuti dal termine. I numeri del centravanti di Torre Annunziata in questo inizio di stagione sono impressionanti: 12 reti e 4 assist in appena 9 presenze. La sua capacità di incidere sulle prestazioni della squadra allenata da Simone Inzaghi è ancor più decisiva rispetto all’anno scorso. Ma ecco la vera novità: ora Ciruzzo riesce ad essere determinante anche quando gioca meno bene o addirittura appare avulso dal gioco dei biancocelesti. Il match di giovedì è stato un esempio lampante di ciò, infatti Immobile, subentrato nel secondo tempo, non era riuscito ad entrare in partita con il piglio giusto. Un po’ arruffone e impreciso, il numero 17 sembrava essere in giornata no, eppure gli è bastato un pallone buono per segnare il 2-0 che ha chiuso i conti. Un altro episodio simile era avvenuto contro il Genoa, quando il bomber napoletano aveva disputato una prestazione piuttosto incolore prima di metttere a segno una doppietta decisiva per il successo dei capitolini. Due indizi che potrebbero fare una prova: sta diventando un attaccante veramente completo. Quel tipo di centravanti che può anche permettersi di non essere in giornata, perché comunque sarà in grado di determinare. Basta un pallone e i tifosi possono esultare. Nella fattispecie, può bastare un assist come quello servito ieri da Alessandro Murgia.

IN ASCESA

murgia-immobile

Ormai non è più una sorpresa, ma la sua crescita non sembra volersi arrestare. Alessandro Murgia studia da Parolo: inserimenti, corsa, pericolosità offensiva e generosità in copertura sono alcune delle caratteristiche che stanno portando alle luci della ribalta l’ex-Primavera biancoceleste. Intelligente e di qualità la sua giocata che giovedì sera ha portato al gol di Immobile, consentendo così alla Lazio di chiudere una partita che era rimasta in bilico troppo a lungo. Non solo gol pesanti per Murgia quindi, ma anche assist. Da sottolineare è anche la tenuta fisica del classe ’96, che sembra crescere in confidenza ed intensità man mano che la partita si avvia verso la conclusione. Quando gli altri rallentano, Alessandro accelera ed emerge. Il talento romano continua a migliorare e a ritagliarsi un posto in questa Lazio, sperando di diventarne presto titolare inamovibile. L’altro protagonista della vittoria di CONTINUA A LEGGERE

13.

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