Ciro-Lazzari, la nuova coppia d'oro per le reti
ROMA - Dentro a un replay. Fra miliardi di sagome, la palla arriva sempre a lui. Piattone al volo, centro, ancora Ciro. Ancora cross di Lazzari come a San Siro. E' la carica dei 101 gol d'Immobile, non c'è tempo di fermarsi a un record, la sua fame è in divenire. Peccato non basti col Celtic: «Avrei preferito vincere, ma ora guardo avanti». A Glasgow non era servito a nulla proprio una rete di Lazzari, stavolta nemmeno il suo secondo assist.
SPERANZA
All'amico Lazzari spera invece di portarlo con lui in Nazionale. Mancini non lo considera come terzino nel suo 4-3-3, ma Manuel è migliorato anche a ripiegare. Ieri decisivo due volte in fase difensiva pure in diagonale. Chissà che il ct nelle prossime ore non ci possa ripensare. Ciro invece se lo dovrà coccolare. Lui che gioca sempre con un ginocchio scricchiolante e non smette di segnare. Contro il Celtic al 20' potrebbe pure raddoppiare, ma sul secondo controllo in area c'è Ajer a recuperare. Nella ripresa reclama invece su una deviazione di mano di Jullien: «Il difensore è diventato portiere, era un rigore eclatante, ma indietro non si può tornare. Tante occasioni non sfruttate, soprattutto in Europa, le paghi. C'è tanto rammarico, la matematica non ci condanna, ma siamo quasi fuori. Noi ci proveremo sino alla fine, ma ora non dipende solo da noi. Non si possono perdere tre gare così». Colpa dei soliti black out europei. Anche in questo caso, dentro a un replay.
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