Corsera, Immobile acciaccato, ma vuole giocare
corso, magari nell’ultima mezzora, quando una giocata può essere decisiva come è successo a Lukaku? È sicuro che la Lazio cambierà rispettoadomenica: sarà interessante verificare entità e qualità della trasformazione. Il dubbio principale riguarda il giocatore che ha la maggiore capacità di decidere le partite: Ciro Immobile. Ha un dolore al ginocchio, si è fatto visitare, le sue condizioni non sono preoccupanti però consigliano cautela. Non ci sarebbe da sorprendersi se Inzaghi decidesse di portarlo in panchina, magari per sfruttare la sua brillantezza nell’ultima parte di incontro: nelle stagioni passate questa mossa è stata a volte utilizzata con successo, di recente è capitato, ma senza esito positivo, sia a Milano con l’Inter che a Glasgow, guarda caso due incontri infrasettimanali. Immobile vorrebbe giocare sempre, anche perché sta vivendo un momento magico: ha segnato 10 gol e prodotto 4 assist in 9 partite di campionato. Inzaghi lo accarezza, scrive il Corsera, anche se chiede alla squadra di essere se stessa pure quando il centravanti non c’è: «Ciro è il nostro bomber e leader, però la Lazio deve portare tanti giocatori diversi nelle condizioni di segnare. Ci siamo riusciti spesso, ad esempio con Correa, che ha fatto 3 gol e ne avrebbe realizzati di più
se fosse stato meno sfortunato. Tutti, comunque, devono essere pericolosi in fase offensiva, anche difensori e centrocampisti. Non bisogna essere Immobiledipendenti». Un proclama, un progetto o un sogno irrealizzabile? Il Torino attraversa un momento complicato, Mazzarri è in discussione a causa degli ultimi risultati negativi (ha fatto 2 punti nelle ultime 4 giornate), eppure Inzaghi ribadisce la stima al collega: «I granata sono molto fisici, nelle ultime stagioni spesso ci hanno infastidito. Inoltre hanno un allenatore estremamente preparato: le squadre di Mazzarri sono sempre organizzate. Per questo dovremo esprimerci al massimo per vincere».
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