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E’ la solita Lazio: in Europa esordio da incubo

E’ la solita Lazio: in Europa esordio da incubo

I biancocelesti commettono le solite ingenuità e spariscono nella ripresa. Esattamente come a Ferrara. Male quasi tutta la panchina

di redazionecittaceleste

ROMA E’ la solita Lazio. Bella, ingenua e inesistente nella ripresa. Dopo Ferrara, ecco il replay in Europa. Prima i biancocelesti segnano, poi si fanno beffare da una palla inattiva. Sembra in negativo un marchio di fabbrica, così come quello che succede nel secondo tempo in testa. Altri tre punti persi anche in Europa, contro il Cluj arriva la quinta sconfitta consecutiva.

La vittoria ai rumeni lo regala il solito patatrac della difesa insieme all’uscita a farfalle su Omrani di Strakosha. Prima Vavro e poi Bastos gli complicano la vita, Acerbi non riesce a salvare il pallonetto di testa sulla linea. Nel primo tempo anche un’ingenuità di Leiva era costata cara, anche se l’arbitro Stefanski punisce solo la sua trattenuta – e non quella di Djokovic – in area. Non è servita a nulla la strigliata d’Inzaghi, al momento non ha sortito alcun effetto. E’ identica, la Lazio. Il tecnico òascia a casa Immobile e Luis Alberto e col giovane enigma Adekanye e il 4-3-3 nella ripresa prova a cambiare la gara invano. Presuntuoso, Simone, e adesso paga il conto. Anche perché la panchina lo tradisce e Milinkovic da solo non riesce a fare molto. Inutile il vantaggio di Bastos col ginocchio, Jony è l’unica nota lieve in questa serata horror: ottimi i suoi cross, però ancora una volta non sfruttati. Male invece un timido e leggero Lazzari. Così come Correa e Caicedo davanti. Altro che talismani, oggi erano fantasmi.

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