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ESCLUSIVA – Gianni Di Marzio: “I problemi del Napoli vengono da lontano. Che sorpresa la Lazio, e con questo Immobile…”

redazionecittaceleste

Le parole di Gianni Di Marzio, in esclusiva, per Cittaceleste

Di Giovanni Manco

ROMA - Questa sera Napoli e Lazio si contenderanno il primo pass per le semifinali di Coppa Italia edizione 2019/2020. Per analizzare la partita, ma anche per entrare nel merito delle questioni di casa Napoli, abbiamo avuto il piacere di parlare con mister Gianni Di Marzio. L'ex allenatore, tra le altre del Napoli, nonché scopritore di numerosi talenti tra cui Diego Armando Maradona, ha rilasciato un'intervista esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.

A Napoli le cose non sono cambiate con il cambio allenatore, cosa sta succedendo?

"Tutti si chiedono cosa stia succedendo, ma questo è un film già visto. Ed è un film, tra l'altro, che va visto dall'inizio. De Laurentiis, dopo l'addio di Sarri, ha messo Ancelotti in pasto al pubblico di San Paolo. Ancelotti ha delle colpe avendo cercato a tutti i costi di adattare la rosa al suo 4-4-2 e non avendo chiesto alla società l'acquisto di giocatori più consoni al suo calcio, tra l'altro con la partenza di Reina e l'assenza di Albiol sono venuti a mancare anche i leader. Quando l'allenatore è andato in ritiro e la squadra si è ammutinata si è creata una rottura insanabile, c'è stata una sfiducia palese. Ma come dicevo, il film va visto dall'inizio, ed allora andiamo ancora più lontano: alcuni giocatori non dovevano essere portati a scadenza di contratto. Penso a Mertens e Callejon che andranno via gratis. Si è creato un grandissimo malumore. Questa squadra andava ristrutturata a giugno se non prima, le squadre che vogliono fare le cose sul serio prendono in anticipo i giocatori per la stagione successiva, come ha fatto la Juventus. La Juve, simpatica o antipatica che sia, fa le cose fatte bene. I fatti sono questi".

A questo punto cosa può fare Gattuso?

"Cosa può fare, poverino? Non può fare nulla di più di quello che ha già fatto. Stagione irrimediabile? Solo un colpo di coda può rimettere le cose in carreggiata, ma per me questa squadra non andrà nemmeno in Europa League, difficile accorciare su una squadra forte come l'Atalanta. Coppa Italia obiettivo? Sì, ma deve giocare bene. Bisogna essere razionali e capire la situazione, una situazione per nulla incoraggiante".

Che gara si aspetta stasera?

"Stasera è un terno al lotto, in fin dei conti stiamo parlando sempre del Napoli. La Lazio gioca bene a calcio, è la squadra sorpresa del campionato ed è in grande euforia, sta diventando anche la seconda forza del campionato perché l'Inter è lì alla portata. Nelle restanti partite può succedere di tutto, Inzaghi sta facendo giocare la squadra alla grande e poi ha un Immobile in più. Il numero 17 della Lazio segna anche se tira dagli spogliatoi...".

Gattuso che tiene i suoi a parlare fino alle 4 del mattino è il segnale giusto? Bisogna riprendere il gruppo dal lato umano?

"I giocatori sono anche un prodotto e sono rappresentanti di loro stessi. Non è parlare fino alle 4 del mattino la soluzione. Peggio, non hanno nemmeno dormito... Se ci sono gli attributi si reagisce, altrimenti no. Fine. E non vedo nulla di tutto questo, dato che l'esonero di Ancelotti non ha dato nessuna scossa all'ambiente".

Lei che è un grande scopritore di talenti, c'è qualche giovane su cui si sente pronto a scommettere?

"L'unico modo per scoprire i talenti è andare in giro per il mondo come ho sempre fatto. I giocatori buoni, in giro, ci sono. Un nome italiano? Il nostro campione è Zaniolo, lo dico da mesi. Non capisco davvero come Fiorentina ed Inter se lo siano fatto scappare, è davvero inconcepibile disfarsi di un giocatore come lui".