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Inzaghi come Conte. E non vuole fermarsi a sei vittorie

Inzaghi come Conte. E non vuole fermarsi a sei vittorie

Simone eguaglia il ruolino del tecnico dell’Inter e ora è convinto di poter battere la Juve a più sei

di redazionecittaceleste

ROMA – Insaziabile. Sempre pronto a migliorarsi e a guardare in avanti. Finalmente col vento in poppa e con un gruppo vincente e maturo. Da quando Inzaghi si trova sulla panchina del Lazio, la squadra e lo stesso allenatore non hanno fatto altro che crescere, anno dopo anno, partita dopo partita. Qualche scivolone importante c’è stato, vedi a Salisburgo e  la Champions sfumata all’ultima giornata contro l’Inter due stagioni fa. Ma notando i risultati attuali, più naturalmente i due trofei conquistati, pare che gli scivoloni siano stati assorbiti e soprattutto sia serviti come lezione. Con le sei vittorie consecutive ottenute in questo campionato, il tecnico biancoceleste ha emulato Antonio Conte. Sono gli unici allenatori in Italia arrivati ad una striscia così vincente e consecutiva. Per l’allenatore laziale un meritato confronto e un traguardo raggiunto con merito. Dietro di sé anche diversi record abbattuti e tabù sfatati, il più lungo di tutti quello di San Siro a Milano, dove illustri predecessori hanno fallito. Di primati, poi, ne ha raggiunti parecchi, ma forse il più significativo, allo stato attuale, riguarda le otto migliori partenze della storia del Lazio dopo quattordici giorni, dove Inzaghi e la sua squadra figurano per ben tre volte.

MAI COSI ‘FORTI
Adesso per il tecnico di Piacenza verrà il difficile. Non solo perché ora davanti ci sarà la Juve, ma perché continuare con questa tendenza e con questa pressione, rende le cose ancora più complicate. Lui, Simone, ne è consapevole, ma non pare avere alcun timore anzi va ancora più dritto per la sua strada, sicuro che il Lazio non è ancora fatto davvero vedere di cosa è capace.

Pochi in estate pensavano che la Lazio dopo le quindici giornate potesse giocarsi il secondo posto con i bianconeri di Sarri e CR7. Inzaghi non era tra questi.

Cittaceleste.it

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