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Juventus, Sarri: “Scudetto meritato. Non bisogna mai dare niente per scontato”

Juventus, Sarri: “Scudetto meritato. Non bisogna mai dare niente per scontato”

Le parole del tecnico bianconero

di redazionecittaceleste

ROMA – E alla fine è la Juventus, ancora una volta, a trionfare. I bianconeri battono la Sampdoria e si aggiudicano il nono scudetto consecutivo. Ecco le parole di mister Sarri nel post partita, ai microfoni di Sky:

SULLO SCUDETTO – “Non me lo sarei mai immaginato, vincere è difficile ma questa è una squadra che vince da trent’anni. Non si deve mai dare nulla di scontato nello sport e quest’anno per questo gruppo non è stato una passeggiata e l’abbiamo vinto con due giornate di anticipo”.

SUL RITORNO NEGLI SPOGLIATOI – “Avevo paura della secchiata (ride ndr)”.

SU DYBALA – “La sensazione è che un problema muscolare ci sia”.

SULLA DIFFERENZA TRA LA JUVE E IL NAPOLI – “Cristiano e Dybala fanno la differenza e lo scudetto è grande merito loro ma anche della società, che ti sta vicino nei momenti difficili, sono sempre presenti agli allenamenti e con cui puoi discutere tutti i giorni”.

SULLA JUVE – “La società è tra le top europee e non potevo aspettarmi di meglio. E’ naturale che uno deve entrare in punta di piedi e poi cominciare a cambiare le cose che ti piacciono di meno e deve essere un percorso lungo”.

SULLA DIFFICOLTA’ DI QUEST’ANNO – “Forse come far convivere diversi giocatori e farli giocare insieme e non era scontato come si è visto negli anni scorsi perché Dybala e Ronaldo hanno giocato spesso insieme ma non sempre. Sono due fuoriclasse assoluti ma non è semplice farli convivere e ce l’abbiamo fatta”.

SULLE SCELTE PRE E POST LOCKDOWN – “Questo è un discorso complicato e succede a diverse squadre. In questo periodo ci sono stati problemi e questa è una squadra che ha dei margini di miglioramento”.

SUL MOMENTO CHIAVE DELLA STAGIONE – “Io in tutti gli spogliatoi in cui sono stato ci sono stati sempre confronti con i giocatori e di scambio di opinioni. Però penso che in qualsiasi tipo di collaborazione questo sia un momento che prima o poi bisogna affrontare”.

ADESSO ARRIVA IL DIFFICILE? – “Almeno stasera non fatemi pensare alla Champions. Poi è chiaro che con questa competizione arriva il meglio e arriva anche il difficile. Vediamo come ci arriviamo e ci arriviamo con 14 partite in 40 giorni. Speriamo di non aver lasciato Paulo per strada stasera ed è un torneo in cui è difficile fare previsioni, ogni squadra ha una storia particolare e unica. Vincere con il Lione sarebbe importantissimo e poi può succedere di tutto”.
 

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