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Lazio a “difesa” di un sogno chiamato scudetto

Lazio a “difesa” di un sogno chiamato scudetto

La retroguardia biancoceleste ora è la migliore del campionato insieme all’Inter. Domenica lo scontro con l’ex De Vrij

di redazionecittaceleste

ROMA – A difesa di un sogno chiamato scudetto. Adesso è lì, a un solo punto, bisogna difenderlo contro tutti e tutto. La Lazio ha imparato a fare pure questo. A soffrire, respingere colpo su colpo, dopo aver sbloccato il risultato. Inzaghi non le ha trasmesso solo il bel gioco, il salto è evidente anche nel pragmatismo. I biancocelesti adesso sanno spingere quando è il momento giusto e sacrificarsi umilmente quando c’è bisogno. Talvolta è la difesa a diventare il miglior attacco, Parma ne è l’esempio. Caicedo cerca e trova con rabbia l’uno a zero, nella ripresa aiutano i compagni dietro pure Immobile e Luis Alberto. Strakosha respinge gli assalti da lontano perché la retroguardia resta alta e fa da schermo. Perché Parolo è un motorino a tutto campo e perché Leiva intercetta fuori dall’area pure l’ossigeno. Così per il secondo turno consecutivo la porta resta inviolata, così la difesa esce dal Tardini con voti mostruosi in pagella. E pensare che a inizio campionato sembravano proprio lì dietro le più grosse lacune di questa squadra. E pensare che mancava il pilastro Radu per la squalifica, più Bastos e capitan Lulic per infortunio a sinistra. E pensare che l’acquisto – al momento sbagliato – da 12 milioni di Vavro non pareva aver colmato la carenza. Invece, ecco a voi la miglior difesa della Serie A.

NUMERI
Già, da domenica sera va aggiornata persino questa statistica: l’Inter ne prende due nel derby dal Milan nell’ultima giornata e raggiunge la Lazio a 20 reti subite, tre in meno della Juve campione d’Italia. Al Tardini applausi per Patric che, rischia sì qualche passaggio in uscita, ma blocca almeno un paio di ripartenze del Parma e poi si lancia pure in avanti con un’azione strepitosa in solitaria. Inchino per Luiz Felipe, che svetta di testa (5 duelli aerei vinti, 3 anticipi) e sventa tutti i pericoli in area: strepitosa una scivolata su Cornelius da ultimo uomo nella ripresa, il brasiliano s’immola due volte col corpo davanti alla porta. Un gigante almeno al pari di Acerbi, che torna a giocare sul centro-sinistra e all’inizio sembra un po’ più in difficoltà, ma è comunque top player per duelli (7) e tackle (5) della sfida. Il “Leone” si diverte persino in fase offensiva, più volte cerca il raddoppio di testa, ma alla fine è decisivo ancora su Cornelius con l’intervento della discordia. Francesco (ieri 32enne a cena con la squadra) giura d’aver ricevuto per primo una trattenuta.

CONFRONTO
Ottavo clean sheet in stagione per Strakosha e tre punti che infiocchettano 18 risultati utili consecutivi. Un bottino non accumulato neppure dalla Lazio stellare di Eriksson, che in difesa poteva contare su gente come Nesta e Mihajlovic. Merito ovviamente dello stratega Inzaghi, l’uomo dei record e dei giocatori rigenerati. L’uomo che adesso cambia tutte le quotazioni: biancocelesti addirittura favoriti (a 2,41) per domenica sera con l’Inter dai bookies. Chissà se finalmente l’ex De Vrij tornerà in campo a Roma nello scontro diretto: «Chiunque vorrebbe disputarlo», assicura l’olandese. Ironia del destino, autore del 3 a 2 che domenica ha ribaltato il risultato e riportato l’Inter al primo posto. Dopo l’addio al veleno Champions, per lui non ci sarà di sicuro una bella accoglienza dei laziali all’Olimpico. Anche se con questa difesa lo hanno già dimenticato.

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