• LE ULTIME NOTIZIE SULLA LAZIO? TUTTO IN DIRETTA SUL CANALE 85 DELLA TUA TV! TI ASPETTIAMO!

Lazio, Acerbi vuole tornare leader del miglior reparto

Lazio, Acerbi vuole tornare leader del miglior reparto

La difesa ora continua a subire reti da 5 partite di seguito, 2 a gara

di redazionecittaceleste
Notizie Lazio - Francesco Acerbi

ROMA Da Muro a normale parete. Da un rendimento pazzesco, con de Ligt il più forte centrale della serie A, ad una lenta e preoccupante discesa. Un dietrofront nelle performance preoccupante. Non solo la Lazio, anche Acerbi, da quando il campionato è ripartito, è quasi irriconoscibile. Un Leone sempre pronto a ruggire, a dare il massimo e a spronare tutti, ma un po’ sconsolato. Lui è quello di sempre, in prima linea a prendersi le responsabilità e a non tirarsi mai indietro. Il carattere d’acciaio, insomma, è sempre lo stesso, sono le gambe e la condizione che non sono più come quelle di tre mesi fa. E uno possente come Acerbi di centonovantré centimetri è uno di quelli che ne fa le spese più di tutti. La rete presa a Lecce, con Lucioni che gli salta davanti, senza che riesca a opporsi e a capire che posizione prendere per difendere, è l’immagine più emblematica del momento che sta attraversando il titolare della nazionale italiana. Anche per questo è un po’ più nervoso del solito perché pure lui non riesce a capire cosa sia successo. Dopo la gara persa col Sassuolo ha alzato un po’ la voce con i medici, ma poi tutto si è ricomposto, con Francesco che ha chiesto subito scusa. E’ una persona per bene, un ragazzo gentile, ma proprio non gli va giù che tutto possa andare e finire in questo modo.
IL RISCATTO
In allenamento non è cambiato nulla. L’impegno è addirittura maggiore, durante il lockdown ha fatto tutto quello che era programmato sempre in maniera seria e senza mai saltare una seduta di lavoro. Eppure, la condizione non è quella di gennaio o febbraio. All’inizio pensava che poteva essere solo questione di ingranare un po’, giocare più gare per ritrovare ritmo e brillantezza, ma i risultati non hanno aiutato. Adesso è il momento di reagire, ne ha parlato con i compagni e con l’allenatore. Sente che Udine possa rappresentare una piccola svolta per salvare il salvabile e rimettersi in carreggiata sia dal punto di vista personale, sia per la Lazio stessa. “Restiamo concentrati, ci aspettano ancora tante battaglie”, la scossa del difensore a sé stesso e a tutta la squadra. Già da questa sera è pronto a caricarsi sulle spalle il reparto e fare la partita perfetta. Ci saranno i soliti momenti di tensione con Strakosha e Luiz Felipe che magari non tiene la linea, ma quello fa parte del pacchetto e del modo di stare in campo di Acerbi.
TUTTO CONFERMATO
Insieme al numero trentatré in difesa ci saranno Luiz Felipe e Radu, mentre a completare la formazione il ritorno in mezzo al campo di Cataldi, con Luis Alberto e Milinkovic a fare le mezzali. Sul regista, in realtà, Inzgahi ha ancora qualche dubbio, ma Danilo (che non sta ancora benissimo) col Sassuolo è entrato bene e con lui il gioco è più veloce e imprevedibile rispetto a quando si muove Parolo. Sulle fasce Lazzari e Jony, con Djavan Anderson pronto a subentrare e ad avere l’occasione giusta. In attacco Caicedo e Immobile. A Udine per ripartire, altrimenti sono davvero guai.

>>> LEGGI TUTTE LE ALTRE NOTIZIE SULLA S.S.LAZIO! <<<

Cittaceleste.it

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy