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Lazio, Correa pronto a diventare la solita arma finale

Lazio, Correa pronto a diventare la solita arma finale

Anche la scorsa annata diventò decisivo

di redazionecittaceleste

ROMA – Un Tucu spedito, rigenerato e, forse, ritrovato. Scalpita Correa per tornare a giocare e sentirsi di nuovo importante per la Lazio. Archiviato il periodo più brutto, con lo stop forzato e la quarantena passata quasi interamente da solo senza la sua compagna Desiderè, l’argentino appare uno dei più brillanti della squadra. Qualche giorno fa ha avuto un piccolo problema alla caviglia, ma ora tutto è superato e in campo corre che è una meraviglia. Per lui sembra quasi che il tempo e gli allenamenti non si siano fermati. Asciutto, scattante e in gran condizione. Perfino lo staff tecnico, Inzaghi in primis, sono rimasti impressionati dalla brillantezza mostrata in queste settimane dall’attaccante biancoceleste. Per uno dalle sue caratteristiche, veloce, imprevedibile e bravo a inserirsi, rientrare a giocare in un periodo così particolare, col caldo e col calendario compresso, potrebbe rivelarsi un vantaggio. Il tecnico ci punta parecchio. A Brescia, al rientro dalla sosta di Natale, Correa si è infortunato al polpaccio. Un incidente che lo ha costretto a saltare un po ‘di partite, ma soprattutto a faticare a rientrare nella migliore condizione, tanto che Caicedo ne ha approfittato e preso il sopravvento. Lui, l’argentino, ha tentato il recupero lampo, forse forzando più del dovuto, tanto che non è riuscito a trovare ritmo e condizione. Nel mese di febbraio tante panchine, fino alla sfida col Bologna quando è rientrato titolare e ha segnato. Per il giocatore sembrava l’uscita dal tunnel, ma poi è arrivato lo stop e l’emergenza sanitaria. Tutto è bloccato, anche la sua rincorsa alla maglia da titolare, persa a vantaggio di Caicedo che, in quel momento, con Immobile ha trascinato la squadra. Adesso si riparte e il Tucu non vuol perdere l’occasione di rimettersi in corsa e riprendere il suo posto accanto al bomber biancoceleste. L’anno scorso, quando è arrivata la Primavera, i primi caldi e i terreni più asciutti e meno insidiosi, il giocatore è tornato a volare e dettare legge. L’Atalanta nella finale di coppa Italia ne sa qualcosa.

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