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Lazio, ecco perché conviene giocare con l’Atalanta il 15 marzo

Inzaghi riuscirebbe a recuperare Acerbi, Marusic e Luis Alberto al meglio. E i nerazzurri avrebbero sulle spalle anche l'impegno Champions

redazionecittaceleste

ROMA - Non tutto vien per nuocere. L'emergenza da Coronavirus alla fine porta a un rinvio di Atalanta-Lazio indolore. Anzi, Inzaghi può addirittura sfruttare più tempo per recuperare le energie e anche alcuni uomini chiave. Lotito è riuscito ieri al telefono con gli altri presidenti della Serie A ad arrivare domani all'Assemblea di Lega con in mano già la soluzione. Ovviamente anche e sopratutto nell'interesse biancoceleste. Con la proroga del decreto governativo sino all'8 marzo, la sfida di Bergamo (zona rossa) di sabato si sarebbe potuta disputare solo (guarda caso, non è partita la vendita dei biglietti) a porte chiuse. Non solo, entro il 9 dovevano essere recuperate alcune partite (in particolare Inter-Juve, con i biancocelesti terzi interessati nello scontro tricolore) per evitare di condizionare la linearità (a maggio cambierebbe tutto) del campionato corrente. E allora Lotito si è insinuato e ne è uscito nella miglior maniera possibile: la sfida con l'Atalanta slitta a domenica 15 marzo alle 15, Inzaghi coglie l'assist dal suo presidente e può concedere ai suoi altri giorni per riposare. Ieri a Formello i titolari di sabato pomeriggio hanno lavorato solo in palestra, in campo mancava più di mezza squadra. Il mister ha aggregato diversi Primavera e oggi quasi sicuramente farà saltare la doppia (10.30 e 15) seduta.

INFORTUNI

Aveva già programmato tutto per venerdì, la Lazio: il charter, il ritiro a Grassobbio. Ma alla fine può giovare, eccome, questo slittamento. Inzaghi innanzitutto non è costretto a forzare la mano con lo staff medico, in 10 giorni recupererà al massimo il leader Acerbi al centro. Il difensore sta superando un problema al polpaccio, probabilmente ce l'avrebbe fatta lo stesso, ma un maggior riposo scongiurererà qualunque altro rischio. Il terzetto Patric-Luiz Felipe-Radu non lo ha fatto rimpiangere sabato, ma contro l'attacco stellare dell'Atalanta serve come il pane l'esperienza dell'ex Sassuolo. Così come la fisicità di Marusic (reduce da un forte affaticamento) sull'esterno: anche contro il Bologna sono emersi i problemi di Jony in ripiegamento, il serbo dirottato a sinistra è l'unica vera alternativa (Lukaku non ha i 90 minuti) per non far rimpiangere Lulic, probabilmente sino a fine campionato. Già, perché il capitano rischia di restar fuori per l'infezione alla caviglia molto più del previsto. Non c'è nessun allarme per Luis Alberto, uscito però anzitempo per un fastidio all'inguine e volato in Spagna per sottoporsi alle cure amiche di “Rubenpfisio”. Anche per l'indispensabile numero 10 tornerà utile un ulteriore stacco.

CONTRO

Poco importa che l'Atalanta, allo stesso modo, potrebbe riabbracciare il suo gioiello Ilicic (acciaccato al ginocchio) la prossima settimana. Gasperini ha fatto lo “spaccone” sulla data («Se vogliono giochiamo lunedì, il giorno prima della Champions») della prossima sfida a Inzaghi domenica. Eppure, con l'appuntamento del 15 marzo confermato domani in Lega, la sua squadra dovrà affrontare - quattro giorni dopo il Valencia - la prima in classifica. E' vero che, dopo il 4-1 dell'andata, la qualificazione ai quarti sembra archiviata, ma comporterà comunque un certo dispendio di energie la trasferta spagnola. Giusto tuttavia recuperare al massimo così la 27esima giornata perché a maggio senza Coppe sarebbe cambiata la storia e la Lazio (rispetto al sorteggio dei calendari) sarebbe stata invece penalizzata.

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