Lazio “Frecciarossa” per quasi un tempo. Poi il crollo

Esordio amaro per la Lazio con il logo “Frecciarossa”

di redazionecittaceleste
Notizie Lazio: Joaquin Correa

ROMA – La Lazio torna da Bergamo con l’amaro in bocca. Dopo 21 risultati utili consecutivi si ferma la marcia del club capitolino che ora vede la Juventus allontanarsi di quattro lunghezze. Con 33 punti ancora in palio ci sono tutte le possibilità per dare nuova linfa al sogno scudetto, ma d’ora in poi i margini di errore dovranno rasentare lo 0%.

LAZIO “FRECCIAROSSA” SOLO AL PRIMO TEMPO – Da ieri la società biancoceleste ha inaugurato sulla maglia la partnership con Trenitalia che durerà fino alla fine della stagione 2021/22. Sulla spalla sinistra di ogni casacca della Lazio, infatti, vi era il logo “Frecciarossa“. Inizialmente questa novità è sembrata di buon auspicio. La squadra di Inzaghi sembrava veramente un treno che correva sul suo binario ad altissima velocità. I biancocelesti contro l’Atalanta si sono ritrovati sullo 0-2 in pochi minuti, al di là di ogni aspettativa. In partenza il club capitolino ha sfruttato al meglio le amnesie difensive iniziali della compagine di Gasperini. Al 5′ è arrivato l’autogol di De Roon su cross di Lazzari e sei minuti dopo il fendente di Milinkovic da fuori che ha trovato impreparato Gollini. Un parziale che, se non fosse stato per una mira più appannata del solito di Immobile, sarebbe stato anche più ampio al 45′.

Già intorno al 40′ però, e un indizio è stato anche l’1-2 segnato da Gosens, i ritmi dei biancocelesti sono calati drasticamente. I dubbi del finale della prima frazione sono stati poi confermati dall’intero secondo tempo. Complici anche i pochi ricambi a disposizione (sono entrati André Anderson e Lukaku, entrambi alla terza presenza stagionale), la Lazio è calata sempre di più, trasformandosi da un “Frecciarossa” ad un umile “InterCity” che effettuava più fermate. Così ecco il pareggio di Malinovskyi e il vantaggio di Palomino, entrambi viziati da disattenzioni che quest’anno si sono viste raramente in campionato tra le file dei biancocelesti. 3-2 e rimonta completata. Un vero peccato per come si era messa la gara, ma non è il momento di piangersi addosso. Già da oggi il club capitolino si ritroverà in quel di Formello. Obiettivo: tornare quel treno ad alta velocità che ha ammaliato tutti.

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