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Lazio, il nuovo corso delle clausole big: da Sergej a Correa

Lazio, il nuovo corso delle clausole big: da Sergej a Correa

Lotito ha deciso di ripercorrere le orme dei club della Liga. I suoi campioni ora possono andare via solo a una certa cifra

di redazionecittaceleste

ROMA – Abbiamo importato la clausola rescissoria dal mercato estero, soprattutto spagnolo. All’inizio l’abbiamo maneggiata forse con superficialità, senza prevederne fino in fondo gli effetti. Così il Napoli ha osservato con indignazione Higuain che andava alla Juve, ad esempio, e la Roma ha dovuto accettare gli addii di Pjanic e Manolas. Per questo alcuni club hanno sempre preferito rimanerne alla larga.

E’ ovvio che si tratta di un’arma a disposizione del giocatore per andarsene, non della società per arricchirsi (senza questa aggiunta nel contratto, il club dispone del tesserato: lo può vendere a quella cifra o a una più alta oppure più bassa, ma anche trattenerlo). Oggi, però, ci sono presidenti e dirigenti che si stanno facendo una ragione dell’esistenza della clausola rescissoria e anzi cercano di utilizzarla per risolversi qualche problema. Presto in questo nuovo mondo farà quasi certamente ingresso anche la Lazio, che sta trattando i rinnovi di contratto per Milinkovic-Savic e Correa introducendo tale elemento: Sergej potrà svincolarsi per 120 milioni, il «Tucu» per 80. Ma perché Lotito ha cambiato idea e sta pren dendo una strada che presenta comunque incognite? L’esperienza maturata con Milinkovic-Savic ha convinto definitivamente Lotito che un calciatore, per dare il massimo, debba avere la sensazione di poter determinare il proprio futuro, magari per andare in uno tra i club più titolati e ricchi del mondo: se gioco da fenomeno, il Real o il Barcellona verrà qui a prendermi. Sapendo di avere un prezzo prestabilito, il giocatore non teme che il suo presidente possa mettersi di traverso. Sul piano mentale, insomma, è libero, stimolato, motivato (anche i bonus personali vanno in questa direzione). E da questo trae un vantaggio enorme, in campo, anche la Lazio. E sul piano economico, si chiede il Corsera? Il calcolo di Lotito è abbastanza semplice: ha pagato Milinkovic-Savic 16 milioni (in due rate) e Correa 19 (bonus inclusi); se gliene porteranno rispettivamente 120 e 80, la Lazio avrà comunque ottenuto un beneficio finanziario straordinario. Potrebbe venderli a una cifra addirittura superiore? Se fanno molto bene, forse sì. Ma è un rischio calcolato. E comunque nessuno dei due potrà mai bussare alla porta del suo ufficio pretendendo di essere ceduto, perché con la clausola rescissoria, è come se avessero il cartellino del prezzo attaccato sulle spalle. Toccherà a loro trovare un acquirente danaroso.

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