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Lazio, Lotito non tagli gli ingaggi per un regalo scudetto

redazionecittaceleste

A differenza delle altre squadre di Serie A non vuole toccare gli stipendi per evitare che vengano meno le motivazioni e possano esserci degli alibi

ROMA - E' una precisa strategia interna ed esterna. Lotito al momento non tocca gli ingaggi della sua squadra. Poco importa lo stia facendo il resto della Serie A. Inizialmente il presidente voleva dare un segnale al calcio per la ripresa immediata, adesso non si muove per un'altra ragione precisa. Non vuole minare i meccanismi e l'alchimia della sua grande famiglia, pretende che i giocatori non abbiano alibi e ripartano motivati nella lotta scudetto sino all'ultima giornata. La mossa – rimarcata ai big e Inzaghi anche nell'ultima conference call della scorsa settimana - sembra azzeccata, poi però bisognerà capire se in effetti verrà confermata. Perché il risparmio di 2 milioni per un mese perso non è comunque poca roba. Il gruppo deve ancora percepire gli stipendi di gennaio, febbraio e marzo (oltre 1.9 milioni di bonus individuali, pagabili entro il 30 settembre), secondo quanto scritto nell'ultimo bilancio. Il nodo sarebbe comunque legato solo ad aprile, se gli allenamenti e il campionato dovessero ripartire a maggio. Se ne riparlerà più avanti a Formello, quando verrà fissato anche il premio scudetto. A dicembre Lotito voleva stanziare 10 milioni, poi aveva rimandato per scaramanzia alle ultime giornate il discorso. Altro che taglio, col tricolore storico al petto, pagherebbe pure un mese a vuoto.

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