Lazio, Parolo alla riscossa: a 35 anni la seconda vita

Nelle ultime due gare decisivo come un giovanotto, sia a Crotone sia contro lo Zenit

di redazionecittaceleste

ROMA – Rispetta sempre le gerarchie, Inzaghi, ma poi è il campo ad emettere verdetti. Simone ha sempre considerato Parolo un cootitolare nei suoi schemi, ma questa stagione sembrava vdavvero l’ultima con gli scarpini. Marco ormai era fra le riserve dietro Cataldi e persino Akpa Akpro nei cambi. Invece due partite hanno capovolto di nuovo i ruoli. A Crotone il migliore dei suoi, in Champions il primo gol in carriera contro lo Zenit. Prodezza balistica dalla distanza per coronare un sogno a 35 anni. E pensare che Parolo l’anno scorso per un attimo aveva pensato di tornare a Parma per giocarsi le sue ultime occasioni. E’ rinato nuovo per stare al passo dei più giovani e tenere la scrivania e la cravatta ancora lontani. Un giorno potrebbe pure essere il nuovo Peruzzi (non c’è il chiarimento atteso con Lotito), ma oggi i tempi non sono maturi. A proposito: per il ruolo di dt adesso spunta Matri, attuale braccio destro di Tare, nel caso in cui Angelo non dovesse far rientrare le sue dimissioni.

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