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Lazio, quante analogie con il 74. E quel gol di Chinaglia contro il Napoli…

Lazio, quante analogie con il 74. E quel gol di Chinaglia contro il Napoli…

Continuano le analogie, la squadra di Inzaghi ricalca sempre di più quella di Maestrelli

di redazionecittaceleste
Lazio: il regalo di Immobile

ROMA – Anche il Napoli si inchina allo strapotere biancoceleste, la Lazio vince ed inanella il decimo successo consecutivo che la proietta sempre di più verso il vertice della classifica di Serie A. Sognare, a questo punto, diventa un imperativo categorico visto che potenzialmente i punti dopo 19 giornate potrebbero essere 45 (Verona permettendo). Numeri impressionanti.

CORSI E RICORSI – Le analogie sono associazioni mentali che ci costruiamo per dare interpretazione ad una realtà strana e complessa. Questa Lazio è da scudetto? I numeri dicono di sì. I confronti col passato lo confermano ed aggiungono altro colore a questa “metafavola”.

La vittoria di ieri, infatti, ha sancito il distacco di Inzaghi su Erikkson in termini di media punti: la squadra dello svedese nel 2000 aveva 39 punti dopo 19 giornate. Con Maestrelli invece i conti sono in parità perfetta: nel 73/74 quella Lazio ottenne il 74% dei punti disponibili proprio come quelli di oggi. Inzaghi come Maestrelli, un paragone che non viene fatto per la prima volta. Lo stile del piacentino ed il modo in cui ha saputo costruire un gruppo coeso lo hanno portato ad essere accomunato al “Maestro”.

E QUEL GOL DI CHINAGLIA… – Ed ecco un altro aneddoto, per aggiungere carne al fuoco e per far insospettire anche i più scettici. Nella stagione 1973/1974 (quella dello scudetto, come detto) Lazio-Napoli fini proprio 1-0. Proprio con un gol rocambolesco dell’allora centravanti Chinaglia: in una mischia in area di rigore il portiere del Napoli uscì malamente, nel marasma fu proprio Chinaglia ad essere il più lesto ed a trasformare il pallone in rete. Lesto, esattamente come Immobile ieri sera che ha trasformato in oro l’unico pallone toccato nel corso della partita.

Le analogie, con questa Lazio, non finiscono mai. Saranno anche dei semplici giochi giochi mentali, ma quanto coraggio ci trasmettono?

(Di Giovanni Manco)

 

 

 

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