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Lazio, un mese dopo l’ultima gara, il mistero è Strakosha

Il portiere biancoceleste è sparito dalla partita col Borussia. E’ risultato positivo e domani in teoria finirà con Immobile la quarantena

di redazionecittaceleste
Notizie Lazio: Thomas Strakosha

ROMA – E’ tornato solo Leiva. E’ tornato in campo a Formello dopo aver effettuato sabato le visite d’idoneità. Domani Immobile effettuerà un nuovo tampone, in teoria (dal 7 novembre, fermato dall’Asl) in concomitanza con la fine della sua quarantena. Fra venerdì e sabato si è sottoposto a tre tamponi (2 privati), ma quello dell’Asl Roma 1 ha confermato la positività (al gene N) com’era accaduto al Campus Bio-medico due settimane fa. Non era invece risultato tale nei tamponi riprocessati al Moscati d’Avellino, dove il caso vero sarebbe Strakosha. Del portiere albanese non si ha più nessuna notizia. E’ vero che Reina non sta facendo sentire la sua mancanza, ma Thomas non vede dalla gara del Borussia più la sua porta. E’ un caso e nessuno ne parla.

RICOSTRUZIONE

Addirittura alla vigilia della partita col Bologna (2-1) del 24 ottobre, Strakosha era stato isolato. Aveva la febbre e lo staff medico lo aveva subito messo di nascosto in isolamento. Inzaghi in conferenza aveva parlato solo di rotazione fra i pali con Reina all’improvviso. Peccato che il giorno dopo Thomas non si allenava e non figurava nemmeno fra i convocati per il match di campionato. Sparito dal campo anche sino al match contro il Bruges in Champions e ricomparso il 31 ottobre, dopo aver effettuato con la squadra un tampone risultato negativo il giorno prima della penultima gara di campionato. Il primo novembre l’estremo difensore albanese va in panchina a Torino, ma il giorno dopo si sottopone al test molecolare della Uefa pre-Zenit e gli esiti di martedì lo rifermano per San Pietroburgo: Strakosha si allena comunque (entra per ultimo alla rifinitura a Formello) insieme a Immobile e Leiva con il gruppo. Per Futura Diagnostica è sempre stato negativo, per Synlab e il Campus Bio-Medico no. E ora anche i test riprocessati ad Avellino confermano. Oggi sarebbero passati però addirittura 26 giorni dal primo sintomo di Covid.

Cittaceleste.it

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