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LE PAGELLE DEL DIRETTORE – Tutti monumentali, Milinkovic gigante!

LE PAGELLE DEL DIRETTORE – Tutti monumentali, Milinkovic gigante!

Le pagelle del direttore Stefano Benedetti

di redazionecittaceleste
Le pagelle di Stefano Benedetti

Strakosha: 6 Scende in campo con la solita combinazione: divisa verde fosforescente, guantoni e scarpini arancioni e chewing gum tra i denti. Al 18esimo minuto si rimbocca le maniche e dice subito di NO a Lukaku deviando in angolo la pericolosa conclusione del belga. Al 43esimo para la “sassata” di Candreva respingendo il tiro nel cuore dell’area di rigore. Young fa suo il pallone, controlla e punisce il portiere albanese portando in vantaggio i neroazzurri.

Luiz Felipe: 7.5 Viene schierato alla destra di Acerbi. Migliora partita dopo partita. Al 16esimo minuto Candreva salta Jony come un birillo. Si porta sul fondo e per poco non riesce a servire Lautaro che se non fosse stato per un miracoloso intervento di Luiz Felipe avrebbe dovuto semplicemente spingere il pallone in rete. Al 57esimo minuto falcia le gambe di Lautaro e viene ammonito. Pochi minuti dopo strappa il pallone dai piedi di Young che era pericolosamente entrato in area di rigore. Non commette fallo, fa suo il pallone e dà la possibilità ai suoi compagni di far partire il contropiede. Gioca una partita mostruosa.

Acerbi: 8 Viene schierato al centro della difesa biancoceleste. Ormai da diverse partite si porta dietro il fardello della diffida ma continua a giocare come se nulla fosse. Spensierato, coraggioso e temerario. Una certezza. Gioca una partita monumentale.

Radu: 7 Viene schierato alla sinistra di Acerbi. Scende in campo con tutta la sua esperienza. Non si lascia intimorire da Lukaku e quando bisogna metterci il fisico non si tira mai indietro.

Marusic: 6 Viene schierato dal primo minuto vincendo il ballottaggio con i compagni di reparto. Gioca un primo tempo disastroso. Si trova in evidente difficoltà. Non salta l’uomo e non riesce a percorrere tutta la fascia con la solita disinvoltura. Nel corso del secondo tempo entra Lazzari e lui si sposta sulla fascia sinistra. Scende in campo con maggiore sicurezza riuscendo ad essere più insidioso.

Leiva: 7 Scende in campo con la solita bava alla bocca. Si piazza davanti alla difesa riuscendo più volte ad evitare il peggio. Strattona, lotta e combatte a centrocampo su ogni pallone come un vero e proprio gladiatore. È ovunque. Non importa quale sia il suo ruolo. Dove e quando c’è bisogno di rinforzi, lui c’è ed è pronto a dare una mano. Al 51esmo minuto commette l’ennesimo fallo e dopo essere stato ripetutamente avvisato viene ammonito. Al 79esimo minuto viene sostituito. Al suo posto entra Cataldi.

Cataldi: SV Entra al 79esimo minuto al posto di Leiva.

Milinkovic: 8 L’incrocio dei pali colpito nel primo tempo continua a far vibrare la porta neroazzurra. Mette ordine a centrocampo e poi fa esplodere lo stadio Olimpico con un tiro di precisione che porta in vantaggio la Lazio ribaltando il risultato. Monumentale

Luis Alberto: 6.5 Gioca qualche metro più dietro e lì davanti ne risentono…molto. Prova a cercare i suoi corridoi ma viene sistematicamente raddoppiato.

Jony: 5 Un disastro. Dalla sua parte Candreva fa quello che vuole. Sia in attacco che in difesa. Prova a mettersi in mostra con qualche calcio d’angolo ma per il resto notte fonda. Viene sostituito nella ripresa da Lazzari.

Lazzari: 6.5 Cambia decisamente l’andamento della Lazio sulla sua fascia destra. Attacca, difende. Corre a perdifiato. Il suo ingresso in cambio cambia nettamente la partita

Caicedo: 5 Non si vede mai. Troppo statico. Si vede su qualche colpo di tacco senza fortuna. Prova a fare a sportellate ma non riesce a fare breccia nella difesa interista.

Immobile: 7 Gioca la sua solita gara generosa e coraggiosa che corona con la realizzazione del rigore che porta la Lazio al pareggio. Si vede dagli spalti quanta apprensione crei nella retroguardia interista.

Inzaghi: 8 incarta letteralmente la partita nella ripresa al grande Conte. I suoi ragazzi sono sempre di più un corpo monolitico con tutta la panchina. Cambia la gara facendo entrare Lazzari, Cataldi e Correa. Un vero e proprio stratega. Grandissimo

 

 

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