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RIVIVI IL LIVE – Torna “La Lazio nelle Scuole”: Cataldi e Marusic a via Volsinio

Oggi torna l’appuntamento con “La Lazio nelle Scuole” presso l’Istituto Comprensivo di via Volsinio. All’evento sono presenti Cataldi e Marusic

di redazionecittaceleste

Notizie Lazio

ROMA – Oggi torna l’appuntamento con “La Lazio nelle Scuole” presso l’Istituto Comprensivo di via Volsinio. All’evento sono presenti Cataldi, Marusic, Manzini e l’aquila Olympia insieme al falconiere Juan Bernabè. Segui insieme a noi l’evento…

10.00 – Arriva la delegazione della Lazio:

10.15 – Viene proiettato un video sulla storia del club:

10.20 – Prende la parola lo storico team manager Maurizio Manzini per presentare gli ospiti di giornata: “Voglio ringraziare tutti i presenti perché noi partecipiamo sempre molto volentieri a questi eventi. Vi ringraziamo anche per l’entusiasmo e la passione che ci date e che poi, a nostra volta, riversiamo sul campo e trasmettiamo a tutti gli altri calciatori e dirigenti. Per questo, quando vorrete, saremo ben lieti di invitarvi allo Stadio Olimpico per assistere dagli spalti ad una nostra partita

Olympia si chiama così perché la Lazio vanta i colori della bandiera greca. Vogliamo trasmettere i valori delle Olimpiadi e per questo è stato scelto questo nome. L’aquila è il simbolo del potere e della supremazia”.

Poi è il turno del responsabile della comunicazione Arturo Diaconale: “Il nostro incontro non è soltanto di visibilità. E’ anche per spiegare i valori che questa società porta con sé. La storia del club si intreccia con gran parte della storia della città e dei suoi abitanti. E’ una storia di valori. A partire dai colori, quelli della Grecia, patria delle Olimpiadi. La lealtà, la competizione corretta, abbiamo voluto trasmetterli con il calcio. Vogliamo raccontare i valori etici, civili, di correttezza. Vorremmo che tutti i nostri ragazzi crescano con questi. I giocatori vengono scelti anche in base ai loro valori morali”

10.25 – Iniziano le domande dei ragazzi – Cataldi: “E’ capitato di ricevere insulti dalle altre tifoserie, fa parte del momento e del rapporto tra tifoserie. Fa parte del gioco e va accettato”

Diaconale: “L’aquila? E’ uno dei simboli di questa città. Uno è la lupa e una è l’aquila, che indicò a Romulo dove fondarla”

Marusic: “Quando ho iniziato? Ho iniziato a 7 anni. Un giorno con degli amici sono andato a giocare e lì è nata la mia passione per questo sport. Gli infortunati? Se qualcuno è in un momento di difficoltà, a causa di un infortunio, va supportato e aiutato”.

Ancora Cataldi: “I nuovi? Vanno fatti ambientare nel miglior modo possibile e il più rapidamente possibile. La squadra deve fare il proprio meglio per far sentire a proprio agio i nuovi calciatori. Cerchiamo di portare i valori che ci vengono trasmessi anche nella vita privata. Esempi positivi? Da piccolo magari prendevo cose positive da ciò che vedevo in TV. Ora prendo spunto dai calciatori più anziani per crescere. Idoli? Ho cercato di prendere un po’ da tutti, di rubare con gli occhi. I tifosi? Sentire urlare il proprio nome è motivo di orgoglio, è il culmine di una carriera. Eroi? No, noi siamo persone normalissime, come tutte le altre persone. Facciamo solamente una cosa che ci piace. I sacrifici che uno fa sono tanti, anche se possono sembrare stupidi o poco significativi. Quando non si esce da ragazzi, tante piccole cose che fanno la differenza in futuro. Adam ha passato cose un po’ peggiori, considerando da dove viene. Sono cose che ti fortificano”.

Ancora Marusic: “I miei genitori mi hanno sempre supportato nella mia scelta. Loro sono sempre con me, anche se non sono qui con me fisicamente”

Cataldi sul suo gol più bello: “Non ne ho fatti tanti ma direi l’ultimo contro la Supercoppa. Anche quello nel derby, per le emozioni”. Marusic: “Quello contro il Marsiglia, sicuramente. Anche quello di Milano dell’anno scorso”

Cataldi sul ritiro estivo: “Si corre tanto. Si ha poco tempo libero, è la fase dell’anno in cui si lavora di più. Siamo un gruppo affiatato e spesso stiamo insieme”

La parola ‘rispetto’: “Non è tanto il non discutere in campo con avversari o arbitri. L’importante è che ogni cosa finisca al triplice fischio. In quei 90 minuti mettiamo tutto il nostro lavoro, il nostro cuore. Dopo torniamo alla normalità”

Conclude l’evento Diaconale: “Essere professionisti è un impegno molto grande. Nella vita ci vuole molto sacrificio, il talento non basta. Imparate con un po’ di impegno si può arrivare a qualcosa di speciale. Vorrei invitarvi tutti ad assistere a una partita della Lazio all’Olimpico. Saremo felicissimi di potervi ospitare”

10.51 – Arriva anche la foto di rito con i calciatori biancocelesti, Cataldi e Marusic sommersi dagli alunni dell’Istituto comprensivo di via Volsinio per fare i selfie:

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