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Lo strano destino del senatore Radu: dall’addio al sesto trofeo

Lo strano destino del senatore Radu: dall’addio al sesto trofeo

Il senatore è diventato il giocatore biancoceleste con più finali e non solo

di redazionecittaceleste

ROMA –  Strano il suo destino che non l’ha portato via. Il figliol prodigo Radu è rimasto e adesso si gode la gloria. Stefan ha superato tutti i suoi compagni alzando la Supercoppa. Più di una decade è passata dal primo trofeo vinto con questa maglia, quella indimenticabile Coppa Italia conquistata ai rigori contro la Sampdoria. A Riyad Radu ha alzato al cielo il suo sesto titolo con la Lazio, una Supercoppa che permette al romeno di agganciare tra i più titolati della storia del club giocatori come Almeyda, Mancini, Salas, Ballotta, Boksic e Stankovic. Con 8 presenze, tra l’altro, Radu è diventato il biancoceleste con più finali giocate nella storia del club al pari di Favalli, Nedved e Mancini. Una storia che continua a scriversi da sé, quella tra Lazio e Stefan Radu. Una storia d’amore che però stava per finire nel peggio modo.  Radu aveva sognato a luglio questo giorno, già dopo il gol (tre anni dopo l’ultimo) al Genoa s’era commosso. Si era toccato il petto, tirato fuori il cuore e guardato il cielo. Il rumeno ha fatto di tutto per restare alla Lazio, ha chiesto scusa alla società e a tutto lo spogliatoio. S’era reso protagonista di qualche sfogo eccessivo. Radu si è fatto perdonare e ora è anche il giocatore biancoceleste con la miglior media punti in campo. Certe storie non devono finire, Radu ne è l’esempio.

Cittaceleste.it

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