Ronaldo illude, è apoteosi Lazio: 3-1 alla Juventus

Luiz Felipe, Milinkovic e Caicedo decidono il match

di redazionecittaceleste

di Lorenzo Beccarisi

ROMA – L’Olimpico si riempie di persone, una cornice di 60mila paganti colora una serata perfetta per la Lazio di Simone Inzaghi: il 3-1 alla Juventus ridimensiona interamente le ambizioni della squadra capitolina.

Serviva la gara perfetta ed è arrivata, nonostante il gol di Cristiano Ronaldo che ha illuso la compagine bianconera: la triangolazione con Bentancur è bellissima ed il gol di CR7 altrettanto. Ma è solo un lampo in una serata interamente fatta di lazialità. Il tango laziale suona il primo rintocco con il colpo di testa di Luiz Felipe, il brasiliano pareggia i conti sul finale di primo tempo e riapre il discorso partita.

Nel secondo tempo lo spartito è tutto di Inzaghi, la Juve cala di intensità ed inizia a soffrire i fraseggi della Lazio. Gli ospiti fanno paura e tengono il campo, ma la sensazione che possa essere una serata speciale c’è nell’aria e sono i piedi fatati di Milinkovic a rendere il sogno possibile: sul lungo lancio di Luis Alberto l’aggancio di “Sergio” – così urlavano dalla panchina per chiamarlo – è delizioso, un controllo orientato che lo mette face to face con Szscesny. Polacco battuto. 2-1.

Pochi minuti dopo c’è l’occasione del tris, Immobile sbaglia dal dischetto. Ma non fa nulla, è una serata speciale dicevamo, ed il numero 17 esce dal campo tra gli applausi come se ci fosse la sensazione concreta dell’impresa: “Non fa niente Ciro, la vinciamo lo stesso” pare urlare il tifo laziali. Ed impresa è, perché Caicedo chiude i conti a 90′ superato: il 3-1 finale è una gioia immensa per un Olimpico festante come non lo si vedeva da tempo.

Il sorriso soddisfatto di Inzaghi, a fine gara è tutto un programma: la Lazio vince e rilancia prepotentemente le sue ambizioni. Sarà una grande stagione qui ad Inzaghilandia, buon divertimento!

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