Città Celeste Z.Gazzanet Taglio stipendi, anche in Premier League è caos
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Taglio stipendi, anche in Premier League è caos

redazionecittaceleste
Non solo la Serie A. Anche in Premier League non si trova l'accordo

ROMA - Negli ultimi giorni si stanno susseguendo tantissime polemiche in Italia per quanto riguarda il taglio degli stipendi dei calciatori. La Lega Serie A ha deciso la linea comune: taglio di quattro mensilità se il campionato non riprende, oppure di due mensilità se la stagione dovesse ripartire. Decisione che ha fatto imbufalire l'Aic (Assocalciatori) la quale per voce del presidente Tommasi e del vicepresidente Calcagno ha definito questa linea comune con l'epiteto "vergogna". Insomma, è sempre più scontro tra le due parti, motivo per il quale si va verso l'accordo individuale dei club con i rispettivi dipendenti.

TUTTO IL MONDO È PAESE - Chi non conosce il detto "tutto il mondo è paese"?. Una delle certezze esistenziali è che i proverbi difficilmente si sbagliano, e dall'Inghilterra ne arriva la conferma. La settimana scorsa veniva denotato un accordo tra calciatori e Premier League per il taglio degli stipendi: decurtazione del 30% e soldi destinati a un fondo salva squadre minori (140 milioni di sterline) e al sistema sanitario nazionale NHS (20 milioni). Da qualche giorno però è scontro. I calciatori, capitanati da Wayne Rooney si sentono usati dal Governo come capri espiatori per nascondere gli errori di valutazione fatti per la pandemia. In più i giocatori non ritengono giusto che la maggior parte dei soldi vadano ai club, perciò hanno rilanciato: ok al taglio del 30%, ma che vada tutto alle spese per l'emergenza Coronavirus.