Tardelli: "Stipendi calciatori? Togliersi qualcosa sarebbe segnale importante"
ROMA - Da ieri rimbalza la notizia che i club vogliono in qualche modo recuperare i tanti milioni persi a causa di questo stop forzato per l'emergenza coronavirus. Una delle idee è di decurtare del 15% lo stipendio dei calciatori, ma in tal caso è difficile che questi ultimi accettino. Intanto ecco come si è espresso a tal proposito il campione del Mondo nel 1982 con l'Italia, Marco Tardelli, candidato alla presidenza AIC (Associazione Italiana Calciatori): "Non credo sia obbligatorio chiedere ai calciatori di decurtarsi lo stipendio e non è giusto imporlo, ma rinunciare a qualcosa potrebbe essere un segnale di vicinanza per i tifosi e per i cittadini che soffrono". A riportarlo Il Corriere dello Sport.
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