Tucu Tucu centravanti, l'ha inventato Inzaghi
ROMA - Tucu, Tucu, centravanti l'ha inventato Inzaghi. Ora ha segnato sei gol decisivi, ora davanti a lui, in Serie A, ci sono solo due attaccanti senza contare i rigori: il compagno Immobile a quota 9 più 5 penalty, e Berardi, arrivato a 7 senza mai andare sul dischetto. Poi c’è il trequartista della Lazio.
CONTINUITA'
Bisogna guardare con fiducia al futuro, anche se manca ancora un ultimo tassello: la continuità di rendimento. Dopo la partenza a razzo alla prima giornata con la Samp, Correa si era bloccato. Forse il ct Scaloni non lo ha riconvocato con l'Argentina pure per questo. Così Correa è volato a Parigi per due giorni di romanticismo con la sua bella Desiré Cordero, l'ex di Cristiano Ronaldo. Joaquin non può considerarsi ancora un simile fenomeno eppure sinora ha segnato di più persino del pallone d'oro. Dopo le reti in Coppa Italia e un'estate da goleador, a 25 anni questa sembra la chiusura d'un cerchio. Ora c'è l'arrosto. Non ci sono più i palloni sparacchiati su Pau Lopez nel derby, le chance sprecate davanti ad Handanovic o il rigore sbagliato a Bologna nello sguardo esterno. Correa domenica ha avuto due occasioni e l'ha messe entrambe dentro. Concreto così, non lo era davvero mai stato. Decisivo anche per la vena realizzativa d'Immobile, girandogli intorno e lasciandogli parecchio spazio.
RIPRESA
E' una Lazio sempre più all'attacco. Create 35 occasioni da gol, secondo dato (dietro l'Atalanta a quota 50, davanti a Napoli e Roma, 34) di questo campionato. Segnati 28 gol, soltanto due anni fa (nel 2017/18, 34) erano stati realizzati più reti nella storia del club, a questo punto. Allora i big avevano il mondiale come obiettivo, adesso c'è l'europeo. Anche Correa è entrato a far parte del gruppo alla ricerca di un traguardo. Il ct Scaloni non crede ancora a questo Tucu nuovo, Joaquin deve convincerlo dopo la sosta a suon di altri timbri Champions.
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