notizie

Zitti tutti: la Lazio c’è, ancora!

redazionecittaceleste

L'immagine di Luis Alberto come simbolo della ripartenza

ROMA - È tutto nell'esultanza di Luis Alberto. Sta tutto lì, il sentimento della Lazio e dei suoi tifosi, una rabbia implosa sulla scia di un gol bellissimo, talmente bello da spezzare uno strano alone di preoccupazione che si stava creando intorno al mondo biancoceleste. Una cappa di nube e di fumo spazzata via, con tutta la rabbia del mondo, grazie al nostro numero 10: zitti tutti!

È Luis Alberto a prendersi l'onore e l'onere di zittire il mondo calcistico, ma poteva esserci qualunque calciatore di Inzaghi al posto suo, o anche chiunque di noi. Noi laziali. Perché diciamocelo, dopo la sconfitta di Bergamo tutti - i gufi - hanno pensato ad un discorso finito per quel che concerne lo scudetto. Ma manco per sogno: zitti tutti!

La Fiorentina mette paure, Ribery peggio ancora. La Lazio soffre, maledette noie muscolari. Leiva non c'è, Cataldi nemmeno. Radu e Correa non stanno bene, ma devono entrare comunque, il mister chiede un sacrifico e loro non si tirano indietro. C'è un problema fisico grossolano, si vede, la squadra non corre come sempre. Un fattore che andrà valutato in vista dei prossimi match, e dall'infermeria urgono belle notizie, non c'è altra via. Intanto però, la Lazio dimostra di aver ben salda, ancora, una qualità che la contraddistingue da tutte le altre Lazio, quelle delle scorse stagioni: la testa. Si vince, anche soffrendo, anche patendo, anche zoppicando. Però si vince. Da grande squadra, matura, forte mentalmente. La Lazio c'è, ancora, Juventus avvisata mezza salvata. E quindi, diciamolo ancora: zitti tutti!

Giovanni Manco