Città Celeste Lazio News Adesso BASTA! Il vaso è colmo.

Adesso BASTA! Il vaso è colmo.

Stefano Benedetti
Fateci capire cosa vuol dire prendersi le proprie responsabilità

Tutto in una notte? Direi proprio di sì. È proprio quello che è successo ieri. Riassumibile nel titolo di un famoso film della metà degli anni Ottanta. I tifosi della Lazio, ovviamente, si saranno soffermati sul risultato, sull’eliminazione dall’unica competizione extra campionato a cui poteva partecipare la loro Lazio. È vero, c’è anche la supercoppa italiana ma mi sembra veramente poca cosa ricordarla. Ma ieri sì è toccato il fondo in tutti i reparti di una società di calcio coinvolti da una partita ufficiale che, in questa occasione, diventa rilevante solo in caso di sconfitta. Vogliamo parlare di Flaminia che si è letteralmente “sfracellata” (povera bestia) sugli spalti della tribuna Monte Mario dopo un volo posticcio, difficoltoso, troppo lontano dal campo di gioco? Chissà, forse dovevamo prenderlo come un segnale.

Ma ci sono ancora tante perle come, ad esempio, l’assenza del presidente sugli spalti. Capisco tutto, capisco anche che stiamo parlando del 16 di agosto ma se si vuole essere il numero uno di una società di calcio, se si vuole essere il capitano della nave, bisogna stare sulla nave. Sempre. Ma andiamo avanti. Sottolineando come l’atmosfera allo stadio fosse davvero surreale. Il sottoscritto non contesta la scelta dei tifosi di disertare lo stadio. Quando un popolo prende certe decisioni vuol dire che sta accadendo una cosa più grande di ognuno di noi che è chiamato a parlarne. Ma vedere lo stadio Olimpico in mano ai tifosi del MANTOVA è stato davvero raccapricciante. Settore ospiti completamente gremito e grande rappresentanza di tifosi della squadra lombarda nella parte sud della tribuna monte Mario. Sentire il loro tifo durante tutta la partita ed il boato al primo gol (che ha “bucato” anche le mie cuffie) è stato davvero inusuale, oserei dire fastidioso.

Poi la perla del video che sui tabelloni dello stadio ha mandato in onda le immagini della presentazione delle nuove maglie…peccato che fossero della scorsa stagione. Poi la sala stampa dove solo i volenterosi ragazzi dell’ufficio stampa hanno mandato in scena le conferenze visto che anche il Direttore della comunicazione era assente. Ma La Lazio ha un Direttore della comunicazione? E poi sentire le parole di Gattuso al termine della partita mi ha fatto rivivere (ci ha fatto rivivere) tutto il disastro sportivo patito nella gara contro la Bosnia. Praticamente la stessa conferenza stampa. Una tristezza unica dove la frase più inflazionata ripeteva: “E’ solo colpa mia, mi prendo tutte le responsabilità”.

Mi dite per favore che vuol dire mi prendo tutte le responsabilità? Se lo dice un assassino significa che verrà condannato all’ergastolo. Se lo dice un alunno salva la classe da una punizione di gruppo. Se lo dice il dirigente di una azienda viene licenziato visto che il suo errore ha pregiudicato un guadagno all’azienda stessa. E se lo dice l’allenatore di una squadra di calcio che impedisce a quell’azienda di guadagnare dei soldi, di entrare nella storia per essere l’allenatore che dopo 60 anni è uscito dalla Coppa Italia ai 32esimi di finale? Che succede? Non succede nulla! Quindi cosa vuol dire mi prendo tutte le responsabilità? E poi la squadra. Ieri abbiamo veramente assistito al trionfo dell’armata Brancaleone. In un primo tempo a dir poco squilibrato, scellerato, dove ognuno andava per conto suo. Dove i terzini erano attaccanti e gli attaccanti erano terzini, dove la Lazio era molto più impegnata a correre dietro agli avversari che a proporre idee di gioco, che poi alla fine si sono dimostrate inesistenti. Dove a Mandas è stato chiesto di fare il giocatore e non il portiere. Ma lui è un portiere. Un conto è avere un portiere che sa giocare anche con i piedi e un conto è chiedere a un postiere di giocare 15 metri fuori dalla propria area di rigore. È tutto sbagliato! E tutto contro una squadra dignitosissima, intendiamoci, ma che è tornata in serie B nel 2024 e lotta sempre per restarci.

Io penso che il tifoso laziale non meriti tutto questo. Ritengo che oggi il suo stato d’animo sia più tendente al triste che all’arrabbiato. Soprattutto per il presente, per non parlare del futuro. È arrivato Frattesi, senza dubbio un colpo di mercato, si pensa a Icardi…va benissimo. Ma è possibile che nessuno si sia accorto che ieri i due centrali di difesa, Doekhi e Provstgaard, non sono stati sostituiti, quando ne avrebbero avuto bisogno, soprattutto Doekhi, perché non ci sono ricambi in panchina ne nella rosa? Gila al Milan, Romagnoli (dicono) assente per un leggero problema al tendine. Indisponibile anche Patric. Ma come pensano i dirigenti della Lazio di continuare una stagione in questo modo? Serve immediatamente il rinnovo di Romagnoli, che ha ancora un anno di contratto. O servono giocatori rodati in serie A e non ragazzi con il cognome zeppo di consonanti che non conoscono il nostro calcio, la nostra lingua, la nostra cultura, la nostra alimentazione… Costa stiamo aspettando? Il Nasdaq? Lo stadio? Il modo laziale sta letteralmente evaporando, si sta sciogliendo, disamorando, senza che si riesca a trovare il modo per risollevarlo. Tutto in una notte? No, forse in 22 anni…