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Lazio News: Immobile non sporge denuncia contro ultrà del Pescara

ROME, ITALY - NOVEMBER 03:  Ciro Immobile and Jessica Melena walk a red carpet for 'Borg McEnroe' during the 12th Rome Film Fest at Auditorium Parco Della Musica on November 3, 2017 in Rome, Italy.  (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Nei giorni scorsi l'attaccante si è presentato davanti al Tribunale di Chieti per rispondere alle domande del pm dopo l'aggressione del 2018

redazionecittaceleste

Ciro Immobile ha ritirato la querela contro l’aggressore che, nel luglio 2018 sulla spiaggia di Francavilla al Mare (Chieti), lo aveva minacciato. Il processo nel Tribunale di Chieti andrà comunque avanti, al di là della decisione dell’attaccante laziale. Il bomber della Lazio nei giorni scorsi è stato ascoltato dal giudice Nicoletta Mariotti, nel procedimento a carico di un tifoso del Pescara di 32 anni, accusato di minacce aggravate con un coltello. Tale circostanza ha reso fattibile il procedimento d’ufficio a carico del soggetto che si era reso protagonista dell’episodio. L’accusa di minacce è anche aggravata dal porto abusivo di un’arma da taglio.

Immobile ha risposto alle domande del pm Alissa Miscione, ma ha deciso di non costituirsi come parte civile. Accompagnato dal legale Maurilio Prioreschi, l’attaccante della Nazionale ha ricostruito l’episodio. Il diniego di Immobile davanti alla richiesta dell'uomo di potergli parlare in privato, aveva scatenato la reazione del soggetto. A quel punto, il trentaduenne iniziò a inveire contro il centravanti, apostrofandolo per la sua militanza nella Lazio. Il tifoso, in un primo momento, si era allontanato. Ma successivamente era tornato brandendo un coltello come gesto intimidatorio. Da lontano, senza avvicinarsi più di tanto a Immobile. Perché fisicamente frenato dalla persona che lo stava accompagnando in quel momento.

"L'importante è che non sia successo niente - ha commentato Immobile all’uscita del Tribunale - personalmente ero preoccupato più che altro per la mia famiglia, perché in quel momento ero con mia moglie e con i miei bambini. Se fosse accaduto qualcosa di più grave, probabilmente avrei sporto denuncia. Ho ricevuto un gesto intimidatorio - da lontano - ma il tifoso non si è mai avvicinato perché ritengo che non volesse realmente farlo. Alla fine, non non è successo niente". Il tifoso del Pescara dovrà comunque difendersi dai capi d’imputazione. Una nuova udienza è stata fissata presso il Tribunale di Chieti per il prossimo 24 giugno 2022.