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AIC, Calcagno: “Mondo del calcio un veicolo per la vaccinazione di massa. Sulla nuova Champions…”

Parla Calcagno

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha rilasciato alcune dichiarazioni questa mattina a margine di un evento a Cagliari

redazionecittaceleste

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha rilasciato alcune dichiarazioni questa mattina a margine di un evento a Cagliari, fermandosi a parlare con la stampa presente. Le dichiarazioni del numero uno federale vertono sulla situazione pandemica in Italia e nel mondo del calcio, scongiurando un possibile nuovo stop del campionato. Anche a seguito di quanto successo settimana scorsa con Lazio-Torino. A seguire le sue principali parole:

"Il protocollo funziona perfettamente per tutti i campionati. Consente di giocare. Ogni tanto qualche partita può saltare com'è successo in questi mesi, su intervento delle ASL. Ma il campionato deve essere portato a termine e non vedo problemi in questo, il protocollo funziona e anche le leghe estere con tanti contagi sono andate avanti senza problemi. La Nazionale a Cagliari è una idea su cui stiamo lavorando, speriamo di poterla realizzare quanto prima. Anche perché nel 2020 era prevista una gara della Nazionale a Cagliari, poi saltata a causa della pandemia".

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Parla Calcagno

A Rai Gr Parlamento questa mattina ha parlato anche il presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC), Umberto Calcagno. Ecco le sue principali parole su vaccini e non solo:

"Il mondo del calcio potrebbe essere uno dei veicoli maggiori per procedere con le vaccinazioni di massa. Nessuno chiede canali privilegiati ma potremmo essere al servizio del sistema con i nostri dottori e la nostra organizzazione. Nuovo progetto Champions? Lo trovo irrealizzabile, non si può. Il fatto che la Champions dia nuove risorse è un bene per tutti e mi auguro vada avanti e non abbia intoppi nel futuro. A noi preoccupano gli aspetti tecnico-sportivi per il futuro, perché i top player rischierebbero di non far parte dei campionati nazionali, un danno economico ingestibile. Dobbiamo preservare l'aspetto economico ma anche quello sportivo. Avere una Champions con tante partite, oltre alle nazionali, non lo vedo un aspetto realizzabile".

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