Città Celeste Lazio News Antonini: "Il mio sogno è comprare la Lazio. Un ds che non prenderei mai? Fabiani!"

Antonini: "Il mio sogno è comprare la Lazio. Un ds che non prenderei mai? Fabiani!"

Lorenzo Focolari
Le parole del presidente del Trapani, Valerio Antonini, sul difficile momento vissuto in casa Lazio e sulla malagestione di Claudio Lotito

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Valerio Antonini torna a parlare della delicata situazione in casa Lazio e di Claudio Lotito. Il presidente del Trapani, nonché noto tifoso della Lazio, ha commentato il difficile momento vissuto sulla sponda biancoceleste del Tevere, sottolineando una malagestione e i limiti del ds, Angelo Fabiani.

Di seguito le sue parole ai microfoni di tuttomercatoweb.com: "Oggi come oggi la multiproprietà considerata la carenza di imprenditori che investono è un fatto dovuto. Il problema è come regolamentarla, non posso avere due società e scambiarmi i giocatori tra loro, altrimenti significa violare i principi di regolarità e alterare i bilanci.

Se si regolamenta e si creano due società completamente indipendenti sfruttando anche le capacità organizzative e strutturali di chi conosce la categoria da superiore, come Lotito e De Laurentiis, può portare benefici. Ma non è che prendi i giocatori della Primavera della Lazio e li presti alla Reggina... altrimenti bypassi le normative per finalità commerciali e contabili. Con una riforma che punta a regolarizzarla, ben venga la multiproprietà.

La sfida Reggina? Apertissima, bellissima. Sarebbe divertente. Per Lotito ho una grande simpatia, ma deve fare una riflessione profonda su ciò che sta succedendo alla Lazio: duemila abbonati è umiliante per il sistema biancoceleste. Sento un grande dispiacere da tifoso della Lazio, i cui colori ricordano le Olimpiadi e l'Antica Grecia. Da uomo intelligente qual è deve cominciare a pensare a dismettere un impegno che rappresenta perdita di consensi e risorse.

Da un punto di vista politico potrebbe creargli problemi: comincio a pensare che all'interno di Forza Italia tanto contenti della situazione della Lazio non lo siano. Lotito alla Reggina per motivi politici? Credo lo abbia fatto solo per quello. A Lotito della Reggina e di Reggio Calabria non frega niente.

Come non gli fregava niente della Salernitana. Lo fa per una situazione elettorale che probabilmente gli è stata garantita. Se si candidasse nel Lazio non riuscirebbe a prendere più dello 0,001%. Ma lo dico con grande simpatia: cerchiamo di mettere da parte le frasi fatte sulla Reggina.

Se ho provato a entrare in politica? La mia era più una forma di rottura verso un sistema che ho trovato a Trapani dove c'è impossibilità a crescere finché ci sarà questo sistema clientelare. Lotito ha voluto candidarsi al Senato con il chiaro obiettivo di essere tutelato. Io invece volevo cambiare ciò che avevo visto a Trapani nella politica locale. Comprare la Lazio? Discorsi ufficiali non ce ne sono mai stati, ma il sogno è quello.

Oggi però bisogna essere onesti: le proprietà italiane non sono più in grado di reggere certi livelli. Non c'è più la possibilità di gestire una società con un solo presidente, lo rende impossibile il rapporto costi-ricavi. Inoltre la cosa più grave è che facciamo parte della Comunità Europea solo a chiacchiere, basti pensare alle tasse che paghiamo rispetto alla Spagna.

Oggi il Real Madrid non può comprare un giocatore dieci milioni netti e pagarne due di tasse, mentre noi paghiamo molto di più. Come si fa a far pagare le società di C come quelle di A? Non è possibile. Il direttore sportivo che non prenderei mai? Fabiani. Ha fatto un disastro. E quando un anno e mezzo gli ho telefonato per chiedergli di suggerirmi un allenatore mi ha fatto il nome di Eziolino Capuano. Uno che ti suggerisce Capuano tutto può fare meno che il direttore sportivo"