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Bologna e Lazio battute dalla stanchezza: poche idee, ancor meno forze

redazionecittaceleste

Finisce a reti bianche la gara tra biancocelesti ed emiliani: le squadre stanche non si fanno male e vivono di folate che non portano a nulla

È una grossa occasione quella che la Lazio prova a sfruttare a Bologna. Biancocelesti chiamati a trovare i tre punti per dare benzina alla corsa Champions soprattutto per portarsi al secondo posto in classifica. La gara al Dall’Ara inizia subito frizzante, con l due squadre che giocano a viso aperto provato a sfruttare eventuali errori in fase di impostazione. La prima grande opportunità arriva al 15’: pallone illuminante di Luis Alberto per Pedro, il canario calcia verso la porta in precario equilibrio, ma il tiro si spegne fuori di poco. Al 21’ arriva il primo giallo della gara: lo prende Hysaj per proteste. Tre minuti dopo ammonito anche Moro per un fallo su Milinkovic. Proprio il Sergente poco dopo dà il via a un’ottima azione che la Lazio non riesce però a sfruttare perché vin chiuso bene Pedro in area di rigore. Al 28’ si salva invece la Lazio.

Bella l’azione manovrata del Bologna, Kyriakopoulos crossa per Ferguson che va a colpire di testa da due passi ma stampa il pallone sul palo. È il primo campanello d’allarme per i biancocelesti. Attento Provedel cinque minuti più tardi nel deviare in angolo un tiro sul primo palo di Barrow. Un minuto dopo duro fallo di Ferguson su Zaccagni: giallo inevitabile. Miracoloso al 35’ Skorupski: giocata in verticale di Zaccagni per Luis Alberto, il portiere del Bologna si oppone e dice no anche a Felipe Anderson sulla ribattuta. Tre i minuti di recupero concessi da Maresca al 45’: nel primo di questi arriva un giallo pesantissimo. Lo prende Vecino per una spinta ingenua: diffidato, salterà il derby. È l’ultimo fatto degno di nota di un primo tempo che si è andato lentamente spegnendosi. Nessun cambio a inizio ripresa: si riparte con gli stessi ventidue in campo.

Spreca subito la Lazio un regalo di Posch e, al 47’, i biancocelesti vengono graziati da Kyriakopoulos che calcia da posizione defilata: il suo pallone esce di pochissimo. Risponde la squadra di Sarri al 51’: Milinkovic serve Felipe Anderson, il brasiliano aspetta un eternità e non calcia. Sceglie di servire invece Zaccagni che, fuori coordinazione, calcia fuori. Cambia sei minuti più tardi Thiago Motta: fuori Kyriakopoulos, dentro Zirkzee. Altri due cambi al 62’: fuori Schouten e Moro, dentro Medel e Pyythia. Risponde subito Sarri: fuori Luis Alberto, dentro Basic. Entra bene il croato, ma la gara si fa soporifera con le due squadre molto stanche. Al 75’ arriva il giallo anche per Zaccagni, in ritardo su Posch. Cinque minuto dopo fuori Aebischer per Soriano nel Bologna e fuori Pedro per Cancellieri nella Lazio. Dieci minuti più recupero a disposizione della Lazio per tentare di trovare il vantaggio.

Dorme la squadra di Sarri, ci prova il Bologna: recupera palla dalla distanza Barrow che va a calciare, palla fuori ancora di un soffio. La sensazione è però che le squadre non abbiano più forze per andare a cercare il gol del vantaggio. La partita vive di rapide folate non particolarmente pericolose. La scivolata di Maresca nel tentativo di fermare un confronto duro tra Cancellieri e Medel è la scena più interessante fino al 90’. L’arbitro concede tre minuti di recupero ma non succede nulla: la Lazio è troppo molle e porta a casa soltanto un pareggio.