Cittaceleste.it
I migliori video scelti dal nostro canale

news

Cagliari-Lazio, Giulini in conferenza: “Ranieri non si tocca. Ho visto paura, voglio…”

Giulini
Le parole del presidente del club sardo, intervenuto pochi minuti dopo il triplice fischio del match in conferenza stampa dall’Unipol Domus
Michele Cerrotta

Torna a vincere la Lazio, successo pesante per i biancocelesti contro un Cagliari che a inizio secondo tempo prova a rovinare i programmi salvo poi doversi arrendere. Al termine del match, per commentare la partita, è intervenuto in conferenza stampa il presidente dei sardi Tommaso Giulini. Queste le sue parole.

Sono qui perché c’era tanta delusione oggi nello spogliatoio da parte di tutti. Avete visto anche la mezza rissa a fine partita. Oggi davvero nessuno voleva parlare, erano tutti devastati da una sconfitta che non si aspettavano dopo una settimana in cui abbiamo curato ogni dettaglio sperando di poter invertire il brutto trend. C’era tanta delusione, il mister ha parlato a lungo coi ragazzi, poi la squadra tra loro. Da qualche mese ho scelto di rimanere in sordina, ma oggi ho preferito metterci la faccia perché c’era poca voglia di parlare nello spogliatoio e tanta di iniziare un percorso diverso, per preparare la gara di Udine. Ci sarà un giorno in meno di riposo, mi fa piacere perché significa che c’è grande concentrazione per raggiungere l’obiettivo”.

La fiducia nel tecnico rimane alta? Che pensa del momento del Cagliari?

La fiducia nella squadra di lavoro è totale, crediamo tutti che nessuno meglio di Claudio Ranieri possa aiutarci a uscire da questo periodo. Lui sarà il nostro allenatore fino all’ultima giornata a prescindere da tutto, sono venuto qui anche per questo. Il nostro allenatore non è assolutamente in discussione e non lo sarà. Se dovremo retrocedere, lo faremo con Ranieri. Siamo convinti che sia l’unico uomo in grado di tirarci fuori da questa situazione. L’anno scorso abbiamo fatto cose meravigliose, abbiamo un tecnico che ha l’esperienza e i valori necessari. Ha dichiarato che questa sarà la sua ultima squadra di club e lo sarà, se vorrà, fino all’ultimo giorno del suo contratto. Oggi il problema della squadra è mentale, chi meglio di lui può lavorare su questo aspetto? Sicuramente gran parte della rosa in questo momento per vari motivi sta rendendo sotto le aspettative. Non voglio far nomi, ma almeno 4-5 giocatori stanno dando tutto quello che ci aspettavamo. Gran parte della rosa però sta rendendo sotto le aspettative e deve prendersi le proprie responsabilità, seguendo il mister ed entrando in campo senza paura. Oggi non mi è piaciuta la sensazione di essere scesi in campo con la paura. Mi è sembrato che siamo entrati in campo con timore, sbagliando cose facili e facendo errori stupidi che in settimana non vedo mai. È frutto di paura e poca lucidità, dobbiamo essere terrorizzati in settimana però per i prossimi tre mesi. Dobbiamo vivere per la salvezza tutti i giorni, il terrore in settimana quando guardi la classifica. Ma poi in campo deve sparire tutto: in campo entrano gli uomini, i professionisti. Ringrazio l’ambiente perché ho visto che in queste settimane non sono arrivati insulti ma spinte per ripartire. Vedo un popolo compatto che vuole aiutare la squadra ad aiutare l’obiettivo. Bisogna entrare in campo con le palle, per festeggiare di nuovo come lo scorso anno”.

Come giudica il Cagliari e il mercato fatto?

Sui giocatori ho risposto: abbiamo una rosa che può giocarsi le sue carte, ma è evidente che nelle ultime settimane di mercato è sembrato indispensabile prendere difensori di esperienza internazionale. Li abbiamo presi, non stanno facendo bene come gran parte della rosa però. Noi non abbiamo rimpianti: ho accontentato ogni richiesta, dai due giocatori della Samp ai due giocatori di esperienza internazionale, fino anche a due attaccanti che avevano fatto già la Serie A. Patrimonializzando anche il club con giocatori giovani. Sul mercato abbiamo preso il giocatore che ci sembrava più adatto alle esigenze e che seguivamo dall’estate. Più di così, faccio fatica a pensare cos’altro avremo potuto fare. Poi se la volontà è quella di avere una proprietà straniera, e lo capisco, lo valuteremo. Ma questo non sono io. Se dovesse arrivare qualcuno di serio che potesse creare davvero qualcosa di sostenibile sarò ben felice di parlare e di aprirgli la porta. A oggi non è accaduto, vado avanti con quello che posso fare e che posso permettermi di fare per tenere la società viva anche tra dieci anni”.

Come è stato per lei vivere la squadra da fuori in questi mesi? Come può la società aiutare la squadra a capire la situazione?

Sicuramente rimanendo uniti, senza spifferi e senza che chiunque è all’interno del nostro centro abbia la presunzione di saperne più del nostro allenatore. Remando tutti nella stessa direzione, mettendo anche qualche volta la squadra di fronte alle sue responsabilità. Ma io vedo solo l’unione, quella che ha portato il pubblico a incitarci oggi a fine partita. Io posso mettere un super premio salvezza: non me lo hanno ancora chiesto, ma se lo dovessero fare sarò ben felice di valutare questa situazione. L’unione è stare tutti insieme ed essere convinti di quello che facciamo. Il resto sono problemi dello staff tecnico, cose di testa. Magari si pensava che sarebbe stata più facie la salvezza, per una serie di motivi. Ma se poi in campo la domenica non ci metti cattiveria e spregiudicatezza finisce per andare in campo con la paura. L’unico messaggio che posso dare è questo: teniamo la paura solo in settimana e mettiamo tutto in campo. Dobbiamo vivere tre mesi per la salvezza e in questo periodo non c'è spazio per altro: vacanze, fidanzate. Bisogna vivere per salvarsi e questa cultura è un po' mancata perché pensavamo forse sarebbe stata più semplice. Vivere il gruppo da fuori è stato bello, la promozione è arrivata nel modo più bello e rocambolesco. Io e la mia famiglia siamo sempre stati di basso profilo, non mi viene semplice venire a parlare”.

 

Se vuoi approfondire tutte le tematiche sul mondo Lazio senza perdere alcun aggiornamento, rimani collegato con Cittaceleste per scoprire tutte le news di giornata sui biancocelesti in campionato e in Europa.